California, la legge anti-precari potrebbe rovinare la musica indipendente: la polemica

La RIAA lancia l'allarme: se la disposizione che impone la regolarizzazione degli impiegati nella gig economy dovesse essere approvata in via definitiva, centinaia di piccole realtà indie potrebbero essere costrette a drammatici tagli al personale

California, la legge anti-precari potrebbe rovinare la musica indipendente: la polemica

La sigla - fredda e neutrale come tutte le sigle - è AB-5: è il codice di un disegno di legge in discussione al parlamento della California, già approvato dal senato dello stato americano e supportato dal governatore, il democratico Gavin Newsom. La disposizione mira a regolarizzare i lavoratori atipici della gig economy come gli autisti di Uber e i rider: se dovesse passare il provvedimento, le società che contano figure professionali di questo tipo nel proprio organico saranno obbligate a fornire ai propri dipendenti un salario superiore al minimo stabilito per legge, assicurazione sanitaria e tutti gli altri benefit concessi per legge a quanti siano assunti con un regolare contratto.

Secondo quanto riferito da Forbes, tuttavia, se il testo dovesse essere accolto integralmente a farne le spese potrebbero essere etichette e società di live promoting indipendente: nella proposta, infatti, alcune categorie - come ad esempio i medici, gli avvocati e gli investigatori privati - sono escluse dal provvedimento, e quindi libere di esercitare ancora come freelance, ma dal novero delle eccezioni mancano le figure come musicisti, roadie e tecnici del suono, che resterebbero inquadrati come dipendenti normali da regolarizzare.

"I casi sono due", spiega l'avvocato esperto in materia musicale Bill Berrol, che dipinge un panorama a tinte molto fosche: "O questa legge spingerà l'economia del settore indipendente nel sommerso, costringendo chi già oggi vive al limite dei regolamenti a spingersi ancora più in là, o incoraggerà i produttori a non assumere più musicisti per i propri lavori, che verranno realizzati sempre più 'in proprio' e con l'aiuto dei computer, perché ai computer non devi pagare l'assicurazione sanitaria".

"Se vi interessa permettere ad artisti ed etichette indipendenti di restare in California, abbiamo bisogno del vostro aiuto", si legge in una nota diffusa al proposito dalla RIAA, l'associazione di categoria dei discografici americani: "Chiamate il vostro governatore e ditegli quanto sia importante, per voi, che la musica resti in California. Chiedetegli di supportare l'esenzione dalla AB5 per le etichette indipendenti nel nostro stato. Ma fate in fretta, perché la proposta diventerà legge il 13 settembre".

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