Quella volta che gli Elio e le Storie Tese sfotterono gli Oasis in TV. Video

Correva l'anno 1997: gli Oasis stavano promuovendo nelle TV di tutto il mondo 'Be Here Now'. Noel finì negli studi di Italia 1 intervistato da Linus e Albertino. Ma in studio trovò anche gli Elii, che...

Quella volta che gli Elio e le Storie Tese sfotterono gli Oasis in TV. Video

Noel Gallagher non è mai stato un animale da comparsata televisiva, e non lo sarà mai: il carattere schivo di quello che è stato il principale compositore di una delle band simbolo del brit rock anni Novanta ha sempre portato il fratello di Liam ad apparire molto distaccato - se non addirittura infastidito - nelle relazioni con gli intervistatori sul piccolo schermo.

Chi pensa allo sfogo seguito al passaggio a "Che tempo che fa" di quattro anni, probabilmente, non conosce un precedente che avrebbe fatto sembrare l'avventura di Noel negli studi Rai di Milano una vera e propria passeggiata. Diciassette anni prima lo stesso Gallagher era stato ospite di altri studi televisivi nel capoluogo lombardo, solo situati giusto qualche chilometro più a nord, a Cologno Monzese: il cantante, chitarrista e autore di Manchester era stato spedito a promuovere l'allora nuovo disco degli Oasis - che proprio in quei giorni erano in tour in Italia, a Bologna e Milano, tra il 15 e 17 novembre - "Be Here Now" a Volevo Salutare, "propaggine" televisiva di Radio DeeJay ospitata dalle reti del gruppo Mediaset.

A condurre erano state chiamate, ovviamente, le voci più in vista dell'emittente meneghina, Linus e il fratello Albertino, per l'occasione coadiuvati da un interprete. Ma in studio i fratelli non erano soli.

Davanti al banco al quale erano seduti i conduttori e l'ospite c'era un mixer di regia per "replicare" il classico ambiente radiofonico, e intorno ai due desk una piccola platea dedicata al pubblico. Pubblico che non era composto solo da comparse o normali telespettatori e radioascoltatori invitati in studio, ma dagli altri ospiti fissi che sarebbero intervenuti durante la puntata.

Oltre al duo comico dei Fichi d'India e alla conduttrice Federica Panicucci, sugli spalti c'erano anche gli Elio e le Storie Tese. Sul gruppo di "Eat the Phikis", evidentemente, il deus ex machina del brit rock anni Novanta non esercitava chissà che timore reverenziale: prima ancora che loro stessi, dodici anni dopo, ne dessero conferma - commentando la reunion dei Litfiba, alla quale gli Elii avevano dedicato una canzone, Faso disse: "Ne abbiamo scritta una (...) intitolata 'Oasis, scioglietevi', che è rimasta solo un provino ma che fortunamente si è rivelata comunque vera" - la scarsa considerazione della band milanese nei confronti dei colleghi mancuniani si concretizzò in una sequela pressoché ininterrotta di sfottò mimati all'indirizzo di Noel. Qualche esempio? Già a 1' e 08'' il frontman Elio accoglie "calorosamente" (a modo suo) l'ingresso di Gallagher in studio, ridendosela con Faso (1' e 15''), con  alle spalle il Geometra Mangoni che - a 2' e 28'', dietro ai due compagni di band "addormentati" - si passa la mano sotto al meno alzato nel classico gesto "non me ne può fregare di meno". La posizione molto laterale degli Elii, e quindi quasi fuori dalla vista di Gallagher, probabilmente contribuì a mantenere la situazione sotto controllo.

A 4' e 11' secondi iniziò anche l'interazione tra Noel e gli Elii, a questo punto investiti del ruolo di "disturbatori ufficiali" ("più comici che musicisti", vennero presentati - in inglese - a Gallagher): "Che importanza ha avuto nella tua carriera il fatto che il tuo nome, Noel, in francese significhi 'Natale'?", e "Tra tu e tu fratello potete darci un miliardo?", furono le domande poste da Rocco Tanica, al quali la voce di "Don't Look Back in Anger" rispose in modo piuttosto rilassato. A rendere il tutto ancora più surreale, la presenza dei Fichi d'India (6' 30'') che giravano per lo studio con parrucche improbabili e chitarre di gomma ("Somiglia a Bonehead [il chitarrista - calvo - originale degli Oasis]", osservò Noel a proposito di Max Cavallari.

Benché la presa per i fondelli (parzialmente di spalle) sia stata pressoché ininterrotta fino alle fino dello spezzone - con Elio e Faso a manifestare il proprio interesse per le parole di Gallagher a 7' e 39'', 24' e 20'', 25' e 11'', e 26' e 15'' - all'artista britannico fu almeno risparmiato il "Pinocchiometro", una sorta di fuoco di fila di domande particolari in puro stile "truth or dare" al quale venivano sottoposti tutti gli ospiti della trasmissione. Chissà se se ne ricordava, Noel, quattro anni fa, negli studi di "Che tempo che fa"...

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