Mick Jagger al Festival di Venezia: ‘È dovere dell’artista mettere una maschera’

Il leader dei Rolling Stones, al Lido di Venezia, ha detto la sua sul film che lo vede protagonista, “The Burnt Orange Heresy”, sull'arte e sul legame tra cinema e musica.

Mick Jagger al Festival di Venezia: ‘È dovere dell’artista mettere una maschera’

Il frontman dei Rolling Stones si trova nella Laguna di Venezia, in occasione dell’edizione 2019 della Mostra del Cinema, che vede tra i film proposti dalla rassegna la pellicola dell’italiano Giuseppe Capotondi “The Burnt Orange Heresy”, con Mich Jagger protagonista. Il cantante britannico veste, nel film fuori concorso, i panni di un collezionista, un mercante d’arte che fa una succulenta offerta a un critico. Commentando il film e in particolare il suo ruolo la voce di “Angie” – riferisce l’agenzia Ansa -  ha detto: “Dovere dell'artista è mettere una maschera e non toglierla. Anzi deve indossare anche più maschere pur di non rivelare se stesso”. E ancora, scrive sempre l’Ansa: “Anche stare sul palco, fare una performance è come recitare. Anzi è anche peggio perché se cadi dal palco non puoi ripetere. Il mio personaggio è comunque molto affascinante in un film che è alla ricerca della verità”.

Jagger non è il solo rocker presente a Venezia 2019: ieri, 6 settembre, è stata la volta dell’ex Pink Floyd Roger Waters, che ha presentato il documentario sul tour portato avanti dal bassista, cantante e compositore tra il 2017 e il 2018, dal titolo "Roger Waters Us + Them".

Con i suoi Rolling Stones Mick Jagger ha terminato lo scorso 30 agosto il “No Filter Tour” della band con la data conclusiva di Miami. Nel corso dell’estate la formazione ha recuperato le date in Nord America che era stata costretta a posticipare dopo che Jagger si era dovuto sottoporre a un intervento al cuore.

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