Matt Healy parla del suonare nei paesi che hanno leggi oppressive

Il frontman dei The 1975 dice con gran forza all'NME che andrebbe in prigione per difendere ciò in cui crede.

Matt Healy parla del suonare nei paesi che hanno leggi oppressive

Il frontman dei The 1975 Matty Healy, in una intervista rilasciata all’NME, ha detto che avrebbe rischiato di andare in prigione per sostenere i suoi principi e le sue convinzioni. E’ accaduto quando la band inglese si è esibita a Dubai, una nazione che ha leggi anti-gay.

Ha detto Healy dell’esperienza a Dubai:

“Ho incontrato molti ragazzini andando in giro e chiedevo: ‘venite allo show?’ E loro sembrava che dicessero, ‘Oh, non posso, mio ​​padre non me lo permetterebbe o la mia religione non lo permette, tutto quel genere di cose. Questo è triste perché penso che l'arte sia per tutti. Ma capisco che io sono abbastanza, uno schietto...bisessuale... non lo so, qualunque cosa io sia. Quindi probabilmente qui i papà non sono davvero sulla mia stessa lunghezza d’onda”.

Quella stessa sera al concerto, Healy ha baciato un fan di sesso maschile, sfidando le rigide leggi anti-LGBTQ del paese.

“Andrei in prigione per quello che rappresento. Mi sento come se fossi in una delle uniche band punk al mondo. Sono profondamente anti-religione e lo sono sempre stato. Non sono d'accordo con un'adesione dogmatica e pia alle Scritture, perché credo che crei più dolore per molte persone a livello globale di quanto non consoli le persone a livello individuale. Penso che sia un atto egoistico. Ma comprendo anche che la religione e la cultura sono due cose molto, molto, molto diverse. Non verrei mai qui per essere irrispettoso con le persone. Ma non ho intenzione di non difendere le donne. Non ho intenzione di non difendere i gay. Non ho intenzione di non difendere le minoranze”.

Matt Healy ha anche aggiunto che non avrebbe evitato di suonare in paesi con questo tipo di leggi:

"Qui c'è sicuramente gente vittima di quelle idee oppressive e io non sono un diplomatico o un politico. È come la cosa Palestina/Israele, vorrei andare a suonare in entrambi i posti. Non perché sto schierandomi da una parte, ma perché ci sono giovani che non sono rappresentati dal governo e credo che in paesi che potrebbero essere dilaniati dalla guerra o separati a causa di ideologie politiche, l'unica cosa che unisce le persone sono la cultura e l'arte. È più il mio lavoro che quello di chiunque altro andare in posti come questo”.

Proprio ieri i The 1975 hanno pubblicato il video di “People”, una canzone del nuovo album della band originaria di Manchester intitolato "Notes on a Conditional Form", la cui uscita è prevista per il 21 febbraio 2020.

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