Perry Farrell e il fattaccio del numero di telefono di David Bowie diffuso per errore

Il frontman dei Jane’s Addiction ne ha combinate un po' con la compianta rockstar britannica. Come, ad esempio, quando Perry Farrell ha dimenticato il suo cellulare in un taxi e...

Perry Farrell e il fattaccio del numero di telefono di David Bowie diffuso per errore

In un’intervista concessa al New Musical Express il leader dei Jane’s Addiction Perry Farrell ha raccontato di un fattaccio che lo vede coinvolto e che ha erroneamente portato alla divulgazione del numero di telefono di David Bowie. L’occasione perché l’aneddoto vedesse la luce si è presentata allo storico periodico musicale britannico chiacchierando a proposito della più recente fatica discografica del fondatore del Lollapalooza, “Kind Heaven”, uscita lo scorso mese di giugno e prodotta dall’artista statunitense insieme a Tony Visconti, storico collaboratore della voce di “Heroes”. Basta il nome di Visconti perché il pensiero vada alla compianta rockstar britannica ed è così che Farrell ha ricordato come i rapporti tra lui e Bowie non siano andati sempre lisci come l’olio. “Ho avuto un rapporto drammatico con David Bowie. Continuavo a fare disastri da giovane”, ha spiegato a l’NME Perry Farrell, proseguendo: 

Facevo cose stupide come quella volta che ho lasciato il mio cellulare in un taxi. L’autista del taxi è riuscito a trovarlo e ha iniziato a scrivergli ‘Yo David, come stai?’ a nome mio. E lui rispondeva cose come, ‘Perry, cosa stai facendo?’. Quell’uomo gli scriveva in continuazione e cercava di entrare in contatto con lui.

Bowie non dev’essere stato troppo contento dei messaggi, ciononostante:

Non era arrabbiato con me, ma era infastidito. Poi un’altra volta qualcuno mi aveva contattato per alcune attività di volontariato per cercare di impedire alla DuPont di continuare a inquinare le acque. Ero da qualche parte di Nord America. Così ho pensato ‘Voglio aiutare questa persona e aggiungerò anche David Bowie così che mi aiuti anche lui!’. Così ho inviato la mail a David e si è innascata una catena di circa duecento persone che hanno risposto ‘Ti aiuterò’. Non sapevo della funzione della copia nascosta nell’e-mail a quel tempo, quindi ho nei fatti dato a circa duecento persone accesso alla mail privata di David. Di nuovo lui mi ha scritto dicendomi ‘Perry! Cosa stai facendo?’.

La speranza di Farrell di farsi perdonare gli scivoloni da Bowie con un concerto tributo in suo onore è andata sfortunatamente a infrangersi contro la dipartita dell’artista, venuto a mancare nel gennaio 2016. Racconta Perry Farrell:

Tony Visconti sarebbe stato il direttore artistico e io ho colto l’occasione e ho pensato ‘È il momento, rimedierò con David e potrà sapere che sono un sofisticato giovane uomo, giusto?’. Ma poi è venuto a mancare. 

Peretz Bernstein, classe 1959, ha da poco concluso il suo tour in Nord America ed Europa a supporto di “Kind Heaven”. Tanto al tour quanto alla realizzazione del disco hanno preso parte diversi altri artisti, come Tommy Lee dei Mötley Crüe, Taylor Hawkins dei Foo Fighters, Dhani Harrison e molti altri.

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