Roger Daltrey: "A Woodstock il peggior concerto degli Who"

Il frontman della band inglese ricorda cosa accadde al festival più noto della storia della musica rock.

Roger Daltrey: "A Woodstock il peggior concerto degli Who"

In una intervista rilasciata al New York Times il frontman degli Who Roger Daltrey ha ribadito, una volta di più, che l’esibizione della band inglese al festival di Woodstock nel 1969 è stata una delle più scadenti della loro gloriosa carriera.

Ecco cosa ha dichiarato Daltrey al riguardo:

“Si deve ricordare che, quando siamo saliti sul palco, eravamo rimasti nel fango per ore. In realtà non era così fangoso nel backstage, ma, diciamo così, non era confortevole. Quello era tutto ciò che potevi fare. Aspettare, aspettare, aspettare. Eravamo giovani e la vita è molto più semplice quando sei giovane. Ora quello show non lo farei. Me ne andrei. Sto scherzando. Me ne andrei e tornerei 10 ore dopo”.

Dice che è stato il peggior concerto degli Who e ricorda bene, a parte il ritardo della loro esibizione, cosa non funzionò:

“Fu particolarmente difficile per me, a causa dello stato dell'attrezzatura. Tutto stava crollando. Io ero in piedi in mezzo al palco con degli enormi amplificatori Marshall da 100 watt alle mie spalle che mi facevano saltare le orecchie. Potevo a malapena sentire quello che stavo cantando”.

La rockstar inglese ha però anche ricordi positivi di quel fine settimana. Come il live dei Creedence Clearwater Revival e, soprattutto, il pubblico, il vero protagonista di Woodstock. Dice ancora:

“Erano loro le stelle. Quel mezzo milione di persone che hanno sopportato quella merda per tre giorni. L'unione di quella comunità è stata, credo, la chiave per far uscire l'America dal Vietnam. È stato allora che i politici hanno iniziato a prenderne atto”.

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