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NEWS   |   Pop/Rock / 13/04/2005

Tornano i Coldplay, alla velocità del suono: 'Il nostro disco più difficile'

Tornano i Coldplay, alla velocità del suono: 'Il nostro disco più difficile'
Si intitola “Speed of sound” il nuovo singolo dei Coldplay: verrà mandato in radio in tutta Europa il 19 aprile e pubblicato il 23 maggio, anticipando l’atteso album “X&Y”, la cui uscita è invece prevista per il 3 giugno. I Coldplay l’hanno presentato ieri, 12 aprile, in una visita promozionale in cui hanno incontrato i media italiani.
La canzone suona tipicamente “alla Coldplay”, grazie alla voce e alla linea melodica di Chris Martin. Sulla parte strumentale il gruppo inglese sembra avere accentuato le sue tendenze all’epicità (alla U2, per intenderci) con una ritmica possente che si intreccia con aperture di chitarra e piano.
“Ci spiace abbiate ascoltato solo il singolo”, esordisce Chris Martin, accompagnato dai suoi tre compari, Guy Berryman (basso), Johnny Buckland (chitarra), Will Champion (batteria). “Comunque pensiamo sia un buon pezzo per far comprendere l’evoluzione tra ‘A rush of blood to the head’ e il nuovo ‘X&Y’; è un buon ponte per traghettare gli ascoltatori al nostro nuovo album”.
“Il titolo del disco è una formula matematica che rappresenta l’unione degli opposti”, spiega subito Berryman. “Molti dei testi del disco si pongono delle domande, esprimono dei dubbi”, continua Martin. “Abbiamo chiesto di rappresentare sulla copertina questi temi, e abbiamo finito con lo scegliere un’immagine derivata da una vecchia scheda perforata, di quelle che si usavano decenni fa con i primi computer. Il disco si intitola in questo modo anche perché gli estremi fanno parte della band. Ogni tanto ci sentiamo i miglior del mondo, ogni tanto ci sembra di fare schifo”.
La difficoltà nella lavorazione di questo disco, ammettono coralmente i Coldplay, è stata grande, tanto che i provini iniziali di “X&Y” sono stati scartati. “Più grande diventa il successo, più è difficile gestirlo”, spiega Champion. “Alla fine del tour eravamo distaccati, distanti tra di noi. E le prime registrazioni suonavano disperate. Abbiamo capito che dovevamo cambiare qualcosa, così ci siamo ritrovati in una piccola sala prove, abbiamo iniziato da capo e ci siamo messi a suonare cercando lo spirito delle origini”. “Rispondiamo solo alla pressione di noi stessi”, continua Martin. “Tutte le pressioni esterne non erano nulla rispetto alla constatazione che non ci sentivamo felici, che si era persa la chimica che poi siamo andati a ritrovare in quella piccola e vecchia sala prove”.
Ora i Coldplay, dopo queste difficoltà, sembrano particolarmente soddisfatti del disco, e si stanno godendo il momento. “E’ bello mentre la gente aspetta di ascoltare le nuove canzoni, possiamo andare in giro a suonarle in piccoli posti, come l’altra sera a Madrid: così le impariamo meglio”.
Per vedere il gruppo dal vivo in Italia, però, bisognerà aspettare l’11 luglio, all’Arena di Verona, quando le nuove canzoni saranno abbondantemente rodate. Dall’Europa partirà infatti un tour mondiale che loro stessi definiscono “il più esteso”. “Se ci avessero chiesto sei mesi fa se avevamo voglia di andare in tour”, spiega Berryman, “ci saremmo messi a piangere. Adesso ne abbiamo voglia, la stiamo recuperando suonando in piccoli club, e ci stiamo preparando per i luoghi più grossi del tour. Ma non ci consideriamo un gruppo particolarmente “grosso”: per il momento vanno bene posti di queste dimensioni”.
Chiusura inevitabile sull’attenzione ricevuta da Chris Martin per la sua vita privata e il suo matrimonio con Gwyneth Paltrow: “Sono una persona come tutte le altre, e lo è anche mia moglie. Chiunque deve affrontare cose che preferirebbe evitare. Voi giornalisti avete i vostri direttori, noi i paparazzi. Non mi posso lamentare: faccio il miglior lavoro del mondo, circondato dai tre migliori amici possibili”.
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