Rolling Stones, quando (50 anni fa) Mick Jagger pensava alla pensione

Lo svela l'ex contabile dell'inossidabile band inglese, che si sentì dire dal frontman: 'Del resto, mica farò rock'n'roll a sessant'anni...'
Rolling Stones, quando (50 anni fa) Mick Jagger pensava alla pensione

A settantasei anni - compiuti appena due giorni fa, il 26 luglio 2019 - Mick Jagger è a ragione considerato un immortale del rock: capace di salire sul palco insieme alla band di "Paint It Black" con la stessa energia dei suoi anni d'oro qualche settimana dopo essere stato operato al cuore, a un'età - oltretutto - che vede il 99% dei suoi coetanei dividersi tra divano e, al massimo, panchina del parco più vicino, il frontman dei Rolling Stones è l'impersonificazione della teoria che vede nel rock'n'roll un potenziale elisir di lunga vita.

Eppure, a questa teoria, non ci credeve nemmeno lui. A svelarlo è Laurence Myers, contabile specializzato nella gestione patromoniale di artisti di spicco dell'età dell'oro del rock britannico - in passato collaboratore anche di David Bowie e Rod Stewart - che, intervistato dal Guardian, ha svelato come la voce di "Sympathy for the Devil", già da giovanissimo, fosse molto più avveduto di quanto l'agiografia rock'n'roll abbia voluto tramandare.

"Iniziammo a parlare, lui mi accennò all'idea di aprire un fondo pensionistico", ha raccontato Myers rievocando un colloquio avuto con Jagger quando il cantante aveva da poco passato la boa dei vent'anno: "'Dopotutto, Laurence, non canterò mica rock quando avrò sessant'anni', mi disse. Del resto era ridicolo che un ragazzo arrivasse a sessant'anni ancora cantando. Non c'è bisogno di dire che i sessant'anni, lui, li ha passati da un pezzo, continuando a fare il suo lavoro, e creandosi per conto proprio il suo fondo pensione".

Jagger, è cosa nota, è stato un brillante allievo della London School of Economics, una delle accademie più prestigiose in ambito finanziario, e Laurence ne era al corrente: "Era dotato, e molto interessato al mondo degli affari", ha ricordato il contabile, "I Rolling Stones sono stati miei clienti per diversi anni, e per otto mesi abbiamo anche condiviso l'ufficio. E' stato un periodo molto eccitante. All'epoca versavano solo assegni di piccoli tour, ma erano assegni firmati pur sempre firmati dai Rolling Stones. Tuttavia, non essendo necessario conservarli per le revisioni contabili, li ho gettati via tutti". Oggi, sul mercato dei memorabilia, documenti del genere varrebbero una fortuna: "Certo", ha scherzato Laurence, "Ma io, all'epoca, non lo avrei mai immaginato".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2021 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.