La FIMI esorta Spotify a 'fare di più'

Il CEO di Fimi Enzo Mazza ha dichiarato che in Italia la 'cultura del libero' è parecchio radicata
La FIMI esorta Spotify a 'fare di più'

Sul tema degli abbonamenti musicali proposti da piattaforme di streaming come YouTube e Spotify, riporta Music Ally, è intervenuto Enzo Mazza, CEO di FIMI, che ha dichiarato a TorrentFreak: "Il problema principale qui non è la pirateria. È come convincere le persone a convertire gli account gratuiti di YouTube e Spotify ai servizi premium. L'Italia è un paese dove la 'cultura del libero’ è radicata e non è facile portare le persone in un modello di abbonamento... I tassi di conversione sono ancora al di sotto della media globale e questa è una grande sfida per l'industria. Noi stiamo esortando in particolare Spotify a fare di più in termini di campagne promozionali per coinvolgere nuovi clienti premium".

    Sul tema degli abbonamenti musicali proposti da piattaforme di streaming come YouTube e Spotify, riporta Music Ally, è intervenuto Enzo Mazza, CEO di FIMI, che ha dichiarato a TorrentFreak: "Il problema principale qui non è la pirateria. È come convincere le persone a convertire gli account gratuiti di YouTube e Spotify ai servizi premium. L'Italia è un paese dove la 'cultura del libero’ è radicata e non è facile portare le persone in un modello di abbonamento... I tassi di conversione sono ancora al di sotto della media globale e questa è una grande sfida per l'industria. Noi stiamo esortando in particolare Spotify a fare di più in termini di campagne promozionali per coinvolgere nuovi clienti premium".

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