Oltre la trap: Ketama, Speranza e Massimo Pericolo al Rock in Roma

Il racconto e le foto dell'evento all'Ippodromo Capannelle.

Oltre la trap: Ketama, Speranza e Massimo Pericolo al Rock in Roma

"Abbiamo provato ad ascoltare 'sti cazzo di rapper italiani, abbiamo visto che facevano tutti schifo e abbiamo detto che fondamentalmente potevamo fare i soldi co' 'sta roba". Così nel 2016, in quel famoso servizio di Rai2 che lanciò il collettivo trap capitolino, i ragazzi della Dark Polo Gang - nelle vesti di capofila del genere -sintetizzavano gli intenti distruttivi della trap, presentandosi come veri e propri rottamatori decisi a mandare a casa i grandi del passato e a sparigliare le carte dell'hip hop italiano. A distanza di tre anni, riflettendo sulla posizione degli ex astri nascenti della trap italiana nel panorama discografico (a partire da quella della stessa DPG, che ha finito per essere inghiottita da quello stesso sistema che il collettivo voleva rivoluzionare), viene da domandarsi: ma è andata davvero così? Solo in parte. Chi c'era è rimasto al suo posto, chi voleva farsi strada ha trovato un suo spazio, conquistando il mainstream (come Sfera Ebbasta, che sarà tra i giudici della prossima edizione di "X Factor"). È vero anche, però, che il rap italiano ha superato lo shock uscendone rinnovato, pronto a inaugurare una nuova fase della sua storia.

Di questa fase - che potremmo quasi definire 4.0, dopo i primordi, l'affermazione e la Golden Age del 2013, con nomi come Salmo che iniziarono a conquistare il vertice delle classifiche - fanno parte nomi come quelli Ketama, Speranza e Massimo Pericolo. Ieri sera si sono ritrovati insieme sullo stesso palco (e con loro anche Masamasa, Garage Gang e Pretty Solero), quello dell'Ippodromo Capannelle, per un evento del Rock in Roma tutto dedicato alle promesse della new wave del rap italiano.

(credit foto: Danilo D'Auria)

È stato Speranza il primo ad esibirsi: vero nome Ugo Scicolone, nato in Francia da padre casertano e made francese, il rapper ha iniziato a pubblicare i suoi pezzi su YouTube nel 2012, in francese, prima di passare al napoletano con "Sparalo!". Ha iniziato a raccogliere i primi successi la scorsa estate, con il singolo "Chiavt a mammt", a cui hanno fatto seguito una serie di tracce - nell'ordine: "Pagnale", "Sirene", "Manfredi" e "Modalità" - che anticipano l'album del rapper.

A metà serata è salito invece sul palco Massimo Pericolo. Ve ne abbiamo già parlato: classe 1992, vero nome Alessandro Vanetti, nel 2014 è stato arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Lo scorso aprile ha pubblicato l'album "Scialla Semper", intitolato proprio come l'operazione dell'antidroga di Gallarate che cinque anni fa lo portò dietro le sbarre (dove è rimasto per due anni): "Così da assumere un valore positivo e soprattutto pisciare in culo col mio successo a un sistema che ci vuole schiavi", ha spiegato lui, che sul palco del Rock in Roma ha portato tutto il disagio della provincia, a partire dal singolo "7 miliardi".

Il compito di chiudere l'evento è stato invece affidato a Ketama, che a Roma ha giocato praticamente in casa (è di Latina), già membro della Love Gang/CXXVI crew, il collettivo romano - la cui ideale tana si trova nel rione di Trastevere - di cui fa parte anche Franco126 e di cui faceva parte anche Carl Brave prima dello scioglimento del duo di "Polaroid". E proprio con Franco Ketama ha condiviso il palco del Rock in Roma per un paio di pezzi (tra cui "Mi sento male"), chiudendo la serata con un pizzico di sana romanità.

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