Nick Mason all’Auditorium di Roma: il concerto visto con gli occhi del fan. Video

Lo show capitolino del batterista dei Pink Floyd con i suoi Saucerful of Secrets è stata una vera e propria festa

Nick Mason all’Auditorium di Roma: il concerto visto con gli occhi del fan. Video

Coerenza vuole che, se giri mezzo mondo dietro ai Pink Floyd, quando il cuore ritmico della band ti invita a una festa organizzata in casa tua sei obbligato ad andare.

Dopo aver visto i Saucerful of Secrets in quel di Milano lo scorso settembre,  ho potuto apprezzare un piacevolissimo bis con qualche novità e un pizzico di spensieratezza che forse prima mancava al quintetto guidato dal batterista dei Pink Floyd (anche se non sempre).

Nella Cavea Dell’Auditorium Parco della Musica di Roma indubitabilmente non sold out, in un martedì estivo stranamente ventilato, si è svolta una vera e propria festa. Il pubblico a volte ne ha fatto parte e altre è rimasto un po’ troppo distaccato, forse perché aveva poca familiarità con il repertorio portato in scena. Prima di raccontarvi le mie sensazioni sull’evento, i miei complimenti a quattro spettatori che si sono distinti tra i circa tremila intervenuti: 1 – l’airdrummer in primissima fila che seguiva Mason a ogni colpo senza azzeccarne uno! 2 – Durga Mc Brown in platea che regalava selfie e autografi sfoggiando una pettinatura a dir poco eccentrica 3 – Il Sor Maestro vicino a me che, alla soglia degli 80, cantava tutte le canzoni e inviava video via WhatsApp 4 – Il professionista incravattato della tribuna centrale con un passato da hippy che non è riuscito a nascondere. Si sa, il pubblico dei Floyd (o di quel che ne resta in questo caso) è sempre molto variegato!

Passando all’evento, appare subito evidente che ormai la band è rodata e meno rigida di quanto non fosse dieci mesi fa e che, se andranno avanti così, a breve il capitano Mason dovrà fare una bella fatica per contenere l’esuberanza dei suoi compagni di viaggio. E’ palese che Guy Pratt, per buona parte dello spettacolo, conduce il gioco e detta i tempi persino a Mason come è anche vero che Gary Kemp ormai non fa più nessuna fatica a essere David Gilmour e Syd Barrett (infatti lo dice a chiare lettere sia a Mason che a tutti noi ospiti della serata). Il buon Lee Harris, visibilmente appesantito, fa il suo dovere ma sembra essere meno spumeggiante che in passato (ma con la slide guitar fa veramente faville). Dom Beken, ultimo ma non meno importante, fa il suo lavoro e governa meglio le parti di tastiera che furono del magnifico Rick Wright (ma non arriva ai livelli di Jon Carin, mi sia concesso dirlo).

Il concerto è iniziato puntualissimo, rispettando il collaudato avvio dinamico di “Interstellar Overdrive” e “Astronomy Domine”.

La prima parte è stata praticamente sovrapponibile alle perfomance autunnali con la sola differenza che Mason, nel suo primo intermezzo parlato, ha esordito dicendo “We are not the Australian David Gilmour” sostituendo il chitarrista con il bassista dei Floyd nella sua classica battuta di esordio (invece parlando dell’egemonia di Roger sul gong ha ripetuto esattamente lo stesso copione di Milano prima di lanciarsi nella suite di “A Saucerful of Secrets”).

In poco meno di un’ora e quarantacinque minuti, la superband ha eseguito ventuno pezzi, alternando momenti di fedelissima riproduzione di quanto uscito in studio album dieci lustri fa a momenti di vera improvvisazione in perfetto stile barrettiano. L’esperimento è riuscito al 95% in quanto, con dispiacere, devo dire che l’esecuzione di “Set The Controls for the Heart of the Sun” è risultata vagamente ampollosa e a tratti persino sgradevole visto il settaggio mixer che portava i bassi e gli effetti audio a un volume decisamente più alto del dovuto. Inutile dire che la canzone di Waters, sebbene amata da Mason per le parti di batteria, resti un capolavoro che solo il bassista riesce a presentare dal vivo in tutto il suo splendore (ma almeno stavolta Guy Pratt non ha sbagliato le parole).

Ciò non si significa che la serata non sia stata godibile e che l’evento non abbia meritato la salatissima spesa del biglietto di ingresso (in relazione alla durata dell’esibizione), la mia rimostranza serve solo a evidenziare che forse, anzi sicuramente, sto diventando troppo esigente nei confronti di questi vecchietti terribili! Vecchietti terribili che, se non si decidono a fare pace da bravi gentleman inglesi, difficilmente rivedrò dal vivo.

Da ultimo, come nota di colore, durante l’esecuzione di  “One of These Days” Guy Pratt ha letteralmente strapazzato un indisciplinato fan che, alzandosi dalla platea, ha pensato bene di fare un video ai piedi del palco con tanto di luce del flash accesa e puntata contro il bassista.

Fabio FLOYD Flecchia

 

Playlist video completa del concerto:

 

Scaletta:

"Interstellar overdrive"

"Astronomy domine"

"Lucifer Sam"

"Fearless"

"Obscured by clouds/When you're in"

"Remember a day"

"Arnold Layne"

"Vegetable man"

"If/Atom heart mother/If"

"The Nile song"

"Green is the colour"

"Let there be more light"

"Childhood's end"

"Set the controls for the heart of the Sun"

"See Emily play"

"Bike"

"One of these days"

"A saucerful of secrets"

"Point me at the sky"

Scheda artista Tour&Concerti Testi
BLUES
Scopri qui tutti i vinili!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.