15 luglio 1989: i Pink Floyd suonano in Piazza San Marco a Venezia

Uno dei concerti più discussi della storia del rock: la città lagunare venne invasa dai fan, mentre la band suonò (solo 90 minuti) su una chiatta in laguna, in diretta TV, con l'autorizzazione firmata all'ultimo secondo. Le polemiche durarono per anni

15 luglio 1989: i Pink Floyd suonano in Piazza San Marco a Venezia

31 anni fa, il 15 luglio del 1989 i Pink Floyd suonarono di fronte a Piazza San Marco a Venezia, durante la festa del Redentore: un concerto storico e tra i più discussi della storia del rock, prima durante e soprattutto dopo.
L'idea fu del promoter Fran Tomasi: far suonare la band inglese su una mega piattaforma galleggiante, un concerto gratuito in diretta TV. Lo show fu oggetto di acceso dibattito politico, e viene ricordaoa dalla città come un disastro per l'impatto delle centiniaia di migliaia di persone.

Lo racconta il collega Giò Alajmo del Gazzettino, in questo articolo uscito per i 25 anni del concerto:

Nessuno aveva preparato transenne, servizio d’ordine, servizi minimi di assistenza, gabinetti chimici, acqua, ristoro. La Sovrintendenza, coinvolta all’ultimo, aveva ottenuto un abbassamento dei decibel a livelli quasi inaudibili a terra e vietato, per motivi estetici, gabinetti chimici e un megaschermo in piazza.

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Arrivarono 200.000 persone, che invasero la città senza nessun servizio. Il concerto - che si può vedere su YouTube - fu in ballo fino all'ultimo:

Il concerto ci fu, con l’autorizzazione firmata all’ultimo. Durò solo 90 minuti per esigenze televisive e Venezia alla fine si vide poco in tv perché la mancanza di servizio d’ordine (la forza pubblica arrivò nel pomeriggio e fu prevalentemente incaricata di circoscrivere eventuali intemperanze) non aveva impedito la scalata alle torri di illuminazione che erano quindi rimaste in gran parte spente.

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La città venne lasciata sommersa dai rifiuti e le polemiche andarono avanti per anni, racconta Alajmo:

Alla fine tutti tornarono a casa lasciando tonnellate di immondizie sul posto (che nessuno si premurò di raccogliere per due giorni) e liberando la vescica dove possibile.
Per Venezia e i veneziani fu un incubo, in parte raccontato poi dai Pitura Freska e Skardy nella loro famosa canzone "Pin Floi".
Per la maggior parte dei fan una giornata comunque indimenticabile nonostante la disorganizzazione totale, i chilometri a piedi sul ponte per ritrovare le auto abbandonate in terraferma, i treni superaffollati, molti costretti a dormire dove capitava, stremati.

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La scaletta del concerto

SETLIST

Shine On You Crazy Diamond (Parts I-V)
Learning to Fly
Yet Another Movie
Round and Around
Sorrow
The Dogs of War
On the Turning Away
Time
The Great Gig in the Sky
Wish You Were Here
Money
Another Brick in the Wall Part 2
Comfortably Numb
Run Like Hell
(registrata)

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