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NEWS   |   Industria / 10/07/2019

La musica nel 2018: bene i live, cala la pirateria

Secondo i dati forniti dalla SIAE e dalla FIMI

La musica nel 2018: bene i live, cala la pirateria

E' stato presentato oggi a Roma dalla SIAE l'Annuario dello Spettacolo 2018.
I dati economici riguardanti la musica leggera sono positivi, come dettaglia l'ANSA:
"Nel 2018 è boom per i live di musica leggera. Diminuisce seppure di poco il numero di appuntamenti (-1,42%) ma crescono di oltre un milione gli ingressi (+12%), mentre schizzano la spesa al botteghino (+18,26%) e la spesa del pubblico (+17,28%). Nel 2018 è boom per i live di musica a dispetto di un prezzo medio salito a 34,49 euro. A trainare è la musica leggera con una spesa al botteghino che sfiora i 431 milioni di euro (erano 365 nel 2017) ma va bene anche la classica che aumenta offerta, incassi al botteghino e spesa del pubblico".
Positivi anche i dati sulla pirateria, forniti sempre oggi dalla FIMI.
Gli ultimi dati raccolti dalla società Similarweb per IFPI e FIMI confermano il forte declino della pirateria in Italia. Secondo le ultime statistiche, infatti, il fenomeno della contraffazione digitale e della diffusione abusiva di musica online tramite web e mobile è sceso del 35% rispetto a marzo 2018; ma, se viene considerato un periodo più esteso (relativo a due anni), il calo registrato è di oltre il 50%. Nei primi tre mesi del 2019 il declino è stato del 10% circa (sia da mobile che da desktop), a conferma che tutti i segmenti della pirateria hanno subito un drastico ridimensionamento nel nostro Paese:
“La chiave di questo declino è un mix di contrasto efficace: di buone leggi, costruite nel tempo, e di modelli di business appetibili” ha commentato Enzo Mazza, CEO di FIMI.