L'energia degli Zen Circus fa saltare il Rock in Roma

Il racconto del concerto della band toscana all'Ippodromo delle Capannelle.

L'energia degli Zen Circus fa saltare il Rock in Roma

Che storia strana, quella degli Zen Circus. Sono in giro da venticinque anni, eppure il "grande pubblico" sembra averli scoperti solamente negli ultimi quattro, massimo cinque. Nessuna apertura al "mainstream" da parte loro: semmai, è stato il "mainstream" ad accorgersi finalmente di Appino e soci, che tutto sommato sono rimasti gli stessi "ragazzacci di provincia" di sempre, quelli che nei primi anni '90 iniziarono a suonare solo per scappare lontano da casa, inseguendo i loro sogni di rock'n'roll. La svolta sarebbe arrivata qualche anno più tardi, con "Andate tutti affanculo", l'album del 2008 considerato il vero spartiacque della musica indipendente italiana (che iniziava ad uscire dalla nicchia dell'"underground"), che dieci anni dopo avrebbero poi suonato in un palasport. Ora, dopo la partecipazione al Festival di Sanremo 2019 con "L'amore è una dittatura", arriva un tour che rappresenta la chiusura di un cerchio per gli Zen: non solo perché è un modo per ripercorrere la storia della band fin qui, ma anche perché una volta terminata la serie di concerti Appino e compagni smetteranno di suonare per un po', per dedicarsi ad altri progetti e fare il punto della situazione dopo aver idealmente celebrato le loro nozze d'argento. I cavalli di battaglia della band, gli stessi recentemente raccolti in "Vivi si muore 1999-2019", il best of pubblicato in concomitanza con la partecipazione al Festival, ricostruiscono le tappe principali del viaggio degli Zen Circus dalla provincia toscana degli anni '90 fino al presente. L'apertura con "La terza guerra mondiale" e "Catene", poi "Vent'anni" inaugura una lunga serie di flashback che sul palco vedono Appino e soci saltellare continuamente tra passato e presente.

Ci sono pezzi più recenti come "Non voglio ballare", "Il fuoco in una stanza", la sanremese "L'amore è una dittatura" e il nuovo singolo "Canta che ti passa" - che dà anche il titolo alla tournée estiva - ma ci sono anche "Fino a spaccarti due o tre denti", "Andate tutti affanculo", (dall'omonimo disco del 2009, quest'anno celebrato con un concerto-evento al Paladozza di Bologna), "Nati per subire", "I qualunquisti" e "Ragazzo eroe".

Sul "red stage" del Rock in Roma gli Zen portano tutta la loro energia e l'esperienza accumulata in questi venticinque anni di carriera: al centro ci sono le canzoni, che storie loro e quelle dei ragazzacci di provincia come Appino e soci, gli stessi che sotto al palco alzano le braccia al cielo e si sgolano sul ritornello di "Non voglio ballare" o "Andate tutti affanculo".

"Per la nostra storia ora si chiude un cerchio", ci hanno confidato gli Zen Circus sul divanetto della Rockol Lounge, nel backstage, poco prima di salire sul palco (guarda qui l'intervista integrale). Il tour estivo andrà avanti fino a fine agosto, poi la band - che negli ultimi tre anni ha passato la maggior parte del tempo sui palchi - si prenderà una pausa dall'attività live per dedicarsi ad un altro progetto: un libro per raccontare quello che sono stati gli Zen Circus fino ad oggi e quello che saranno da ora in poi.

di Mattia Marzi

SCALETTA:
"La terza guerra mondiale"
"Catene"
"Vent'anni"
"Non voglio ballare"
"Il fuoco in una stanza"
"Andate tutti affanculo" "Ilenia"
"La teoria delle stringhe"
"Pisa merda"
"I qualunquisti"
"Canta che ti passa"
"Sono umano"
"Ragazzo eroe"
"Ragazza eroina"
​"Figlio di puttana"
"L'egoista"
"L'amore è una dittatura"
"Nati per subire"
"L'anima non conta"
"Fino a spaccarti due o tre denti"
"Viva"

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.