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NEWS   |   Industria / 03/07/2019

NUOVOIMAIE per gli emergenti, l’esperienza dei Lo Straniero

La band vincitrice del Premio Musicultura Tour riflette sull'importanza del contributo ex art. 7 della legge 93/92: ‘Per evitare che la musica, come mestiere, diventi esclusivo appannaggio di chi può permetterselo’

NUOVOIMAIE per gli emergenti, l’esperienza dei Lo Straniero

Del bando promozione premi e concorsi di NUOVOIMAIE – il fondo da 500mila euro che l'Istituto Mutualistico di Artisti, Interpreti ed Esecutori, nell’ambito dei fondi ex art. 7 della legge 93/92, ha destinato a organizzatori di concorsi rivolti alla scoperta e valorizzazione di gruppi e artisti emergenti – abbiamo parlato qualche settimana fa con il consigliere del settore Audio dell’Istituto Mutualistico per Artisti Interpreti ed Esecutori Andrea Marco Ricci: “l nostro non è assistenzialismo, ma collaborazione con il settore musicale”, ci spiegò lui, “Lo scopo è da una parte quello di finanziare i live come mezzo di promozione di prodotti e progetti discografici, e dall'altra di permettere agli operatori della filiera di operare scelte coraggiose a rischio basso o zero, sapendo di avere delle serate a disposizione finanziariamente già coperte”.

Come si concretizza, in pratica, questa iniziativa? Lo hanno scoperto, molto di recente, i Lo Straniero, gruppo piemontese che lo scorso 21 giugno ha vinto il Premio Musicultura Tour nell’ambito dell’annuale edizione di Musicultura: il riconoscimento, che attinge appunto al fondo ex art. 7 della legge 93/92, consiste in 15mila euro che la formazione potrà utilizzare per organizzare almeno otto date dal vivo: “Non ci aspettavamo di vincere questo premio, davvero: quando ci hanno chiamati sul palco per assegnarcelo, siamo rimasti molto stupiti. E contentissimi”, ci hanno raccontato Giovanni Facelli e Federica Addari dei Lo Straniero, “Ci piacerebbe sfruttare questa opportunità per costruire un nuovo tour nel 2020 in supporto al nostro ultimi disco, ‘Quartiere italiano’, che abbiamo già promosso con quasi trenta date solo quest’anno: ci teniamo che la nostra attività sui palchi rispecchi in pieno il nostro album, che vogliamo davvero portare in tutti gli angoli del nostro Paese. Perché ci sono posti dove non siamo mai stati e dove ci piacerebbe andare, come – per esempio – la Puglia o la Sardegna”.

Per i Lo Straniero l’attività dal vivo è sempre stata fondamentale: “Da quando abbiamo iniziato a suonare dal vivo, quattro anni fa, sui palchi siamo salito ormai più di un centinaio di volte: l’80% delle situazioni live che abbiamo sperimentato si sono rivelate valide e formative, e non parliamo solo dei grandi festival, ma anche dei piccoli locali. L’impressione che abbiamo, ma probabilmente gli addetti ai lavori potrebbero fornire un quadro più preciso, è che ci sia una fascia media di locali – quelli da 150/200 posti – che oggi come oggi soffre un po’. Ed è un peccato, perché è proprio questo genere di club che crea una fitta e solida rete sul territorio”.

Ed è proprio sotto questo aspetto che – come ricordava Ricci – il contributo ex art. 7 della legge 93/92 si configura non solo come un’opportunità per le realtà emergenti ma anche un valido strumento di collaborazione con l’intera filiera della musica dal vivo: “In questi ultimi anni per le band emergenti si sta facendo molto, e questo è un bene, anche se niente potrà mai sostituire la gavetta, che resta indispensabile, soprattutto per rendersi conto di come i sacrifici paghino, sempre”, riflettono, a proposito, i Lo Straniero, “Però ben vengano iniziative come queste, sia chiaro, perché fare musica, ormai, è diventata una cosa da ricchi. Noi lavoriamo tutti e cinque, e ci siamo scelti degli impieghi che non ci impongano orari apposta per mantenere la nostra passione. Dedichiamo ogni momento libero alla musica, e di soddisfazioni ne abbiamo avute… ma, anche così, resta molto difficile”.

Leggi qui le puntate precedenti di Osservatorio NUOVOIMAIE.