Scandalo nel mondo del K-Pop, il pop coreano. La polizia sudcoreana ha aperto un'indagine nei confronti del magnate Yang Hyun-suk, presidente dell'etichetta discografica YG Entertainment, accusato di essere coinvolto in traffico di droga e prostituzione. Tra gli artisti chiamati a deporre davanti all'autorità giudiziaria anche Psy, il fenomeno di "Gangnam style".
Il cantante è stato interrogato dalla polizia in riferimento all'indagine nella quale è coinvolto il suo ex discografico - Psy è stato legato alla YG Entertainment fino a due anni fa - accusato di aver insabbiato un'inchiesta relativa a traffici di droga nei quali sono implicati artisti sotto contratto con la sua etichetta, oltre che di aver procurato alcune prostitute a investitori stranieri.
Park Jae-sang, questo il vero nome del cantante, ha negato di essere a conoscenza dei fatt, che risalirebbero al 2014, praticamente subito dopo il successo di "Gangnam style" (uscito nel 2012, il video conta circa 3,5 miliardi di visualizzazioni su YouTube). Yang Hyun-suk, intanto, all'inizio della settimana ha rassegnato le proprie dimissioni dalla YG Entertainment.