Secondary ticketing: il Consiglio di Stato annulla la multa a Viagogo

Ribaltato il verdetto del TAR del Lazio, che aveva rigettato l'appello della società svizzera contro le multe di AGCM: cancellata una sanzione da oltre 300mila euro

Secondary ticketing: il Consiglio di Stato annulla la multa a Viagogo

La sezione sesta del Consiglio di Stato presieduta dal magistrato Sergio Santoro ha accolto il ricorso di Viagogo contro la multa da 310mila euro comminata dall'AGCM nell'ambito di un'operazione di contrasto al fenomeno del secondary ticketing: secondo la sentenza emessa lo scorso martedì, 25 giugno, la società svizzera non avrebbe violato la disciplina italiana in materia di pratiche commerciali corrette, venendo considerata semplicemente un hosting provider passivo e non un hosting provider attivo, ovvero responsabile dei messaggi veicolati attraverso la propria piattaforma. A Viagogo è stato condonato anche l'utilizzo del termine "sito ufficiale", in quanto - secondo il Consiglio di Stato - tale definizione non sarebbe stata intesa come riferibile all'attività di vendita (appannaggio solo degli operatori attivi sul mercato primario) ma di intermediazione.

"Accogliamo con favore questa sentenza storica dal più alto tribunale amministrativo italiano", ha fatto sapere, in una nota, Cris Miller, numero uno di Viagogo: "Abbiamo sempre cercato un dialogo aperto con l'AGCM per garantire la nostra conformità al diritto italiano dei consumatori. Non vediamo l'ora di continuare le discussioni sul ruolo positivo che Viagogo gioca in Italia e nel mondo attraverso la nostra piattaforma, che mette in contatto venditori e acquirenti, consentendo a centinaia di migliaia di persone di accedere a eventi che altrimenti non sarebbero accessibili a causa di il numero limitato di biglietti messi a disposizione tramite gli organizzatori e i gestori degli eventi".

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