Morrissey: la destra, il razzismo e le scuse a Robert Smith

L'ex leader degli Smiths parla di politica, degli attacchi del Guardian e di una vecchia diatriba che - oggi - può considerarsi definitivamente chiusa...

Morrissey: la destra, il razzismo e le scuse a Robert Smith

Nelle scorse settimane l'ex sodale di Johnny Marr ha fatto parlare di sé più che per le proprie attività musicali per le proprie simpatie politiche: l'essersi mostrato più volte in pubblico con una spilla del movimento nazionalista di destra For Britain è costato a Morrissey più di una critica, sia da parte dei media - in particolare, del Guardian, noto per il suo orientamento liberal - che da parte di una fetta dell'opinione pubblica.

Il tenace ex leader degli Smith ha rinunciato a rispondere punto per punto alle critiche condensando il proprio pensiero in un'intervista pubblicata sul suo sito ufficiale, MorrisseyCentral.com: a incalzare l'artista non è stato chiamato un giornalista, ma Sam Esty Rayner, suo nipote, lo stesso che fu testimone del suo screzio con la Polizia Urbana di Roma nell'estate del 2017. Ecco, di seguito, una selezione di dichiarazioni rilasciate da Morrissey:

"In quanto intrattenitore, evidentemente non godo di diritti umani... semplicemente perché mi espongo 'là fuori'. Se fossi stato un postino avrei vinto una causa per diffamazione contro il Guardian e mi avrebbero dato come risarcimento 10 milioni di sterline"

"Il Guardian ha tormentato e molestato implacabilmente musicisti che conosco esortandoli a non lavorare ancora con me. In questi tempi di accoltellamenti casuali e aggressioni con l'acido ti aspetteresti che The Guardian mantenga una certa moralità. Invece no. Se ho sofferto dei danni fisici come conseguenza diretta della tirannia di quel giornale, nei loro uffici potete immaginare brindisi e champagne. Fa gelare il sangue. Il Guardian si crede un partito politico in tutto e per tutto"

"Il Regno Unito  è un posto pericolosamente pieno d'odio, in questi tempi, e penso che abbiamo bisogno di qualcuno per fermare la follia e parlare per tutti. [Per la premiership britannica] Vedo bene Anne Marie Waters [leader del movimento di estrema destra For Britain]. E' estremamente intelligente, ferocemente dedita al bene del suo paese, molto coinvolgente e - a volte - anche molto divertente"

"Se parlando con qualcuno usi il termine 'razzista', nella Gran Bretagna moderna, stai implicitamente dicendo al tuo interlocutore che hai finito le parole. Stai chiudendo il dibattito e stai scappando. La parola non ha senso ora. Alla fine tutti preferiscono la propria razza ... questo rende tutti razzisti?"

"Ho detto delle cose terribili su di lui (Robert Smith dei Cure), 35 anni fa (si veda, al proposito, questa pagina), ma non intendevo dirle veramente... E' fantastico quando puoi dare la colpa di tutto alla sindrome di Tourette"

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