Winstons - la recensione di "Smith"

Una band senza confini quella dei "fratelli" Winstons. Il supergruppo formato da Enrico Gabrielli, Lino Gitto e Roberto Dell'Era, dopo un esordio ricco di suggestioni dal passato progessive anni Sessanta e Settanta e una rilettura colta di "Pictures At An Exibition" insieme all'ensamble degli Esecutori di Metallo su Carta - di cui lo stesso Gabrielli è parte integrante - ritorna sulla sua personale macchina del tempo per esplorare, nel nuovo album "Smith" le diverse suggestioni di una realtà futuribile in cui le visioni di Orwell potrebbero non essere poi così lontane.

"Spaziando da Ennio Morricone ai King Crimson, si manifesta una capacità tecnica e compositiva di molto al di fuori dall’ordinario, in cui il passato viene scomposto e rivisitato per prendere le forme, in technicolor, di un cosmo di insofferente follia, dove far convergere semafori dalle luci blu, zaini-razzo e speciali torte di mele."

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