Disastro UMG: la class-action di Soundgarden, Tom Petty, Hole e altri

Un primo gruppo di artisti ha fatto quello che da giorni ci si attendeva, impugnando una class-action contro UMG a seguito dall'inchiesta del New York Times sui master andati perduti nell'incendio che ha colpito il gruppo nel 2008.

Disastro UMG: la class-action di Soundgarden, Tom Petty, Hole e altri

La si attendeva ed è arrivata: alcuni degli artisti che hanno visto i loro master andare perduti nell’incendio che nel giugno 2008 si è abbattuto sugli Universal Studios di Hollywood hanno presentato una class-action contro Universal Music Group. A impugnare l’azione legale contro il gruppo sono stati, riferisce il New York Times, la stessa testata che con la sua inchiesta ha fatto emergere i danni sommersi che il rogo aveva causato a migliaia di registrazioni originali, i Soundgarden, le Hole, Steve Earle e gli eredi di Tupac Shakur e Tom Petty. Secondo le carte pervenute al Times la causa punta il dito in particolare sul fatto che UMG ha nascosto l’informazione agli artisti interessati, lasciandoli all’oscuro su quanto accaduto.

La class-action è stata presentata presso il Tribunale del Distretto Federale di Los Angeles ed è la prima azione legale intrapresa dagli artisti danneggiati contro UMG. Secondo la celebre testata newyorkese i danni richiesti – che citano anche i risarcimenti che UMG avrebbe ricevuto dalla sua assicurazione e che avrebbero dovuto, dal punto di vista degli artisti, essere spartiti con loro – ammontano a 100 milioni di dollari.

All’inchiesta del Times, pubblicata lo scorso 11 giugno, UMG aveva replicato accusando il giornale a stelle e strisce di “inaccuratezza, affermazioni fuorvianti, contraddizioni e fondamentali fraintendimenti”.

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