NUOVOIMAIE, il mestiere dell'artista: parla Red Canzian

Gli esordi, duri ma divertenti e creativi, i consigli ai più giovani (e non solo), i diritti degli artisti e i suoi amati bassi: il già bassista dei Pooh ci ha parlato del suo lavoro, e...

NUOVOIMAIE, il mestiere dell'artista: parla Red Canzian

"'Artista' è una parola che mi fa sempre molta paura pronunciare, soprattutto se riferita a me. Piuttosto, preferisco considerarmi un ottimo artigiano": Red Canzian - oltre cinquant'anni di carriera alle spalle, gran parte della quale passata come bassista di una delle band più longeve sulla scena nazionale e non solo, i Pooh – è il protagonista della nuova puntata del format NUOVOIMAIE “Il mestiere dell’artista”, che vede i protagonisti della musica italiana discutere dei diritti degli artisti e dell'importanza del riconoscimento delle professioni creative come vero e proprio mestiere.

Circondato dai suoi amati bassi - "Questo Fender Telecaster mi è costato come un'automobile, ma suona meglio di quello di Sting", racconta con orgoglio - Canzian ricorda gli esordi: "Allora era più dura di oggi, certo: dovevamo inventarci e costruirci tutto, la manualità era fondamentale. La nostra prima 'macchina del fumo' l'abbiamo costruita con l'aiuto di un idraulico di Bologna...", ricorda l'artista, "Oggi è diverso: ai giovani basta avere disponibilità di fondi per acquistare o affittare le apparecchiature migliori. E' una comodità, ma allo stesso tempo un peccato, perché a costruire con le proprie mani i propri sogni si impara moltissimo".

"Cosa consiglierei ai giovani artisti? Di domandarsi quanto credano nel loro progetto, perché i momenti nei quali si ha la tentazione di gettare la spugna prima o poi arrivano", spiega Canzian: "Si va avanti solo se il proprio sogno è più bello della delusione che si incontra. Deve essere un grande sogno, perché meriti di essere portato avanti. Ma un consiglio lo darei anche a chi è responsabile della cultura nel nostro Paese: con tutti gli spazi da riqualificare che ci sono, proporrei di dedicare delle realtà ai giovani che vogliano intraprendere la carriera da musicista, perché non tutti possono permettersi di spendere 30 euro o più per affittare una sala prove".

Molto sentito, da Canzian, è anche il tema del riconoscimento dei diritti degli artisti, sia dalle istituzioni che dalla società: "O danno un reddito 'di manovalanza' anche ai musicisti e agli autori, o credo che pensare che la musica debba essere gratis sia un problema", spiega lui riguardo l'importanza e il valore del mestiere dell'artista, "Ci sono ragazzi che vivono di musica e mantengono una famiglia con il loro lavoro, e che non possono non avere un reddito. Vogliono davvero abolire i diritti degli artisti? Io non sono d'accordo, ma si potrebbe anche fare, certo. A quel punto, però, dovrebbero diventare liberi anche altri beni, come per esempio le automobili. Credo che questa sia una linea molto sbagliata, perché manca di rispetto a un lavoro, quello del creativo, che è un vero e proprio mestiere. Forse di arte e di musica non tutti potranno vivere, ma moltissimi possono stare meglio, grazie alla musica".

Leggi qui le puntate precedenti di Osservatorio NUOVOIMAIE.

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