NUOVOIMAIE per gli emergenti: 'Sì al sostegno, no all’assistenzialismo'

A pochi giorni dalla scadenza del bando 2019 per premi e concorsi, il consigliere Andrea Marco Ricci fa il punto della situazione: ‘Ecco i nostri obbiettivi’
NUOVOIMAIE per gli emergenti: 'Sì al sostegno, no all’assistenzialismo'

Alle ore 12 del prossimo 3 luglio scadrà il bando 2019 promozione premi e concorsi di NUOVOIMAIE, fondo da 500mila euro che l'Istituto Mutualistico di Artisti, Interpreti ed Esecutori, nell’ambito dei fondi ex art. 7 della legge 93/92, ha destinato a organizzatori di concorsi rivolti alla scoperta e valorizzazione di gruppi e artisti emergenti.

Benché restino ancora due settimane di tempo per ricevere ed elaborare tutte le candidature, la tendenza delle adesioni - ci racconta Andrea Marco Ricci, consigliere di NUOVOIMAIE per il settore audio - è già solidamente delineata: "I dati ci dicono che chi ha aderito all'iniziativa in passato tende a partecipare di nuovo, e - contemporaneamente - stiamo registrando un netto aumento delle nuove partecipazioni".

Giunto alla terza edizione, il bando promozione premi e concorsi di NUOVOIMAIE ha supportato, solo nel corso dell'anno passato, oltre duecento eventi di musica dal vivo, sovvenzionando per almeno otto date i tour di venticinque artisti selezionati dalle giurie di alcuni dei più prestigiosi concorsi musicali italiani, come - per esempio - 1MNext, il contest legato al Concertone del Primo Maggio di Roma. "Abbiamo sostenuto proposte di ogni genere, dal pop alla lirica, passando per il jazz, il folk, la world e il cantautorato", prosegue Ricci: "E, soprattutto, con l'unico presupposto che l'artista fosse discograficamente emergente: i premi sono andati tanto a ragazzi alle prime esperienze nel mondo della musica quanto ad artisti già conosciuti come Giuseppe Anastasi, storico autore di Arisa e vincitore, lo scorso anno, della Targa Tenco per la migliore opera prima".

"La qualità non la definiamo noi, ma le giurie", tiene a precisare Ricci: "Soprattutto, noi agli artisti non diamo soldi, ma un'opportunità, perché il fondo non viene erogato al vincitore, ma all'agenzia di booking, scelta dall’artista, che ne organizzerà il tour: crediamo, infatti, che gli artisti debbano fare gli artisti. Il nostro non è assistenzialismo, ma collaborazione con il settore musicale: il nostro scopo è da una parte quello di finanziare i live come mezzo di promozione di prodotti e progetti discografici, e dall'altra di permettere agli operatori della filiera di operare scelte coraggiose a rischio basso o zero, sapendo di avere delle serate a disposizione finanziariamente già coperte".

Il successo dell'iniziativa non significa che non esistano margini di miglioramento. "Abbiamo contattato tutti i vincitori delle edizioni passate, e tutti ci hanno ringraziato, ma non abbiamo comunque rinunciato a chiedere quali miglioramenti possano ancora essere apportati al bando, come - per esempio - gli anticipi finanziari alle agenzie e i 1500 euro di contributo alle società di booking da destinarsi alla promozione del tour dell’artista", conclude Ricci: "Per quel che ci riguarda, l’obbiettivo di questo Consiglio di Amministrazione è assicurare sostenibilità e continuità a questo tipo di bandi: il fondo ex art. 7 L. 93/92, è costituito da proventi non distribuiti o distribuibili, ma diventando il settore della raccolta dei diritti connessi sempre più efficiente in termini di comunicazione e operatività la capienza di questo fondo tende a ridursi. Senza rinunciare a inseguire la massima efficienza, analiticità e trasparenza, di sistema, riteniamo che l’attività mutualistica e di sostegno alla categoria, sia fondamentale in un settore dove i proventi raccolti siano individualmente, per la maggior parte degli artisti, non altissimi e molto parcellizzati".

"Per tale ragione, in prospettiva, è nostro dovere esplorare altre fonti di mantenimento di tali bandi, quali il 'fondo 70 anni' [messo a disposizione dopo il prolungamento dei diritti connessi da 50 a 70 anni stabilito dal parlamento europeo nel 2013] o una quota fissa della copia privata audio", conclude Ricci: "Poi, certo, mi piacerebbe che ai bandi aderissero maggiormente anche premi e concorsi di generi musicali considerati 'minori' come ad esempio l'elettronica, il rap, il jazz, o di musica popolare essendo adesso la musica leggera la maggiore beneficiaria, e potenziare la circuitazione degli artisti vincitori all'estero, ma la misura delle ambizioni del progetto deve, comunque, fare il conto coi soldi a disposizione".

Leggi qui le puntate precedenti di Osservatorio NUOVOIMAIE.

Dall'archivio di Rockol - Gli album essenziali del rock italiano anni Novanta
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.