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NEWS   |   Recensioni concerti / 15/06/2019

Ed Sheeran a Firenze Rocks: la recensione del concerto

Nella sua prima data italiana l’artista inglese ha fatto il tutto esaurito alla Visarno Arena di Firenze, regalando emozioni e spensieratezza alla folla numerosa presente al concerto.

Ed Sheeran a Firenze Rocks: la recensione del concerto

Nei mesi precedenti alla pubblicazione della line up del festival di Firenze, i più ortodossi tra gli appassionati  hanno storto il naso alla notizia della partecipazione di Ed Sheeran in una rassegna che porta la parola “rock” nel nome. Dopo la performance di Ed Sheeran sera anche i più scettici si saranno dovuti ricredere.

Se la giornata inaugurale del Festival è stata scandita dalla potenza delle distorsioni di band come Dream Theater, Smashing Pumpkins e Tool, la seconda giornata del Firenze Rocks prometteva più tranquillità, con l’esibizione di artisti dal taglio musicale più melodico. Matt Simons, Zara Larsson e Snow Patrol si sono alternati nelle calde ore pomeridiane per poi passare il testimone all’artista più pop di questi ultimi anni, Ed Sheeran.
Edward Christopher Sheeran - meglio conosciuto come Ed fa record di incassi e numeri da capogiro su ogni piattaforma possibile. E’ in procinto di pubblicare un nuovo album: il 12 luglio esce ‘No.6 Collaborations Project’.

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“Thinking Out Load”, “Shape of You”, “Castle On The Hill”, sono solo alcuni dei singoli suonati in questa seconda serata. Il suo è un live show contemporaneamente semplice e complesso, molto coinvolgente: si è presentato sul palco indossando una maglietta della nazionale italiana di calcio, un tributo alla folla presente che ha intonato tutte le 14 canzoni scelte per questa prima data italiana. 
Sheeran ha saputo connettersi alla perfezione con gli spettatori presenti, per lo più giovani che, accompagnati dai genitori, si sono fatti trascinare dal beat di “I don’t care” - scritta con un altro re del pop, Justin Bieber - fino ad emozionarsi sui ritmi da ballad di “The A Team”,.
Circa un’ora e mezza di musica che ha visto Sheeran muoversi da una parte all’altra del palco, incalzando la folla emozionata: è stato molto bravo a scandire i tempi del concerto, alternando momenti di svago a cornici melodiche romantiche ed emozionanti come è stato per il brano “Perfect” dove lo stesso Sheeran ha chiesto al pubblico di alzare i cellulari al cielo creando una luce artificiale che ha illuminato tutta la superficie del parco. Molto suggestivo il risultato finale. 

Un live show fatto solamente con una sola sei corde e un looper che permetteva all’artista di doppiare la propria voce o creare - con la sua chitarra - beat ritmici e strutture di contorno alle sue melodie; il tutto campionato in presa diretta, senza mai commettere errori di spessore. In alcuni momenti dello show, soprattutto durante la fase strumentale, si è avvertita la sensazione che i bassi campionati superassero di gran lunga il volume della chitarra creando così un po’ di confusione: ma va bene così, proprio come vuole la buona tradizione rock and roll.

Ed Sheeran è stato rock presentarsi in solitaria sul palco di un festival, imbracciare soltanto una chitarra acustica senza essere spalleggiato da una band e riuscire a far muovere a ritmo di musica anche i più temerari tatuati presenti. È da considerarsi rock quando si è in grado di far cantare e ballare migliaia di persone - giovani o adulte che siano - per tutta la durata dell’esibizione, dalla prima all’ultima strofa e vedere i loro volti soddisfatti e felici.

(Antonio Ciruolo)

SETLIST

Castle on the Hill
The A Team
Don't / New Man
Bloodstream
I Don't Care
Lego House / Give Me Love
Galway Girl
Poor Wayfaring Stranger / I See Fire
Thinking Out Loud
Photograph
Perfect
Sing

BIS #1

Shape of You
You Need Me, I Don't Need You

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