NEWS   |   Industria / 11/06/2019

Classifiche USA, DJ Khaled polemico (e in causa?) con Billboard

La star di New Orleans se la prende con la Bibbia della discografia americana per il mancato numero uno nella classifica americano del suo nuovo album 'Father Of Asahd', e accusa di essere stato penalizzato ingiustamente

Classifiche USA, DJ Khaled polemico (e in causa?) con Billboard

Secondo indiscrezioni riferite dal New York Post - e al momento non confermate da fonti ufficiali - DJ Khaled sarebbe pronto a citare in giudizio l'edizione americana di Billboard, che compila, con il supporto di Nielsen, la classifica statunitense degli album e dei singoli più venduti: il casus belli, sempre secondo i report proveniente da oltreoceano, sarebbe il mancato numero uno del nuovo album del produttore e DJ di New Orleans, "Father of Asahd", pubblicato lo scorso 17 maggio e superato in vetta alla chart da "Igor", la più recente prova sulla lunga distanza di Tyler the Creator.

La sportività e la capacità di accettare la sconfitta, in questo caso, nulla avrebbero a che fare con il presunto procedimento legale: lo staff di Khaled Mohamed Khaled - questo il nome all'anagrafe dell'artista - vorrebbe contestare ai responsabili della storica testata statunitense una disparità di trattamento in sede di rilevazione dei dati utilizzati per compilare la classifica incriminata. Sia "Father of Asahd" che "Igor", infatti, sono stati oggetto di campagna che hanno visto le due pubblicazioni raggiungere il mercato anche sotto forma di bundle, cioè di allegato a un altro prodotto. Per il disco di Dj Khaled, il vettore è stato rappresentato da un energy drink, mentre l'album di Tyler the Creator è stato distribuito in abbinamento con diversi prodotti presenti nel parco merchandise del rapper.

Billboard, che ha una policy specifica in merito al conteggio delle vendite effettuate sotto forma di bundle, ha escluso oltre 100mila unità dal conteggio di "Father of Asahd" - quelle, appunto, vendute con il bundle - togliendo al disco la quantità di copie smerciate che gli avrebbero permesso di superare il diretto concorrente, che - al contrario - non si sarebbe visto decurtare le unità fatte pervenire al pubblico per mezzo della propria iniziativa promozionale.

La vicenda, che concerne, oltre alle modalità di conteggio e conversione di download e stream in unità "fisiche", anche i paletti che separano le vendite effettive da quelle "collaterali", è complessa e vanda già un precendente: lo scorso anno Nicki Minaj avviò una polemica analoga dopo aver visto superare sul gradino più alto del podio della top 200 di Billboard il suo album "Queen" da "Astroworld" di Travis Scott.

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