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NEWS   |   Industria / 11/06/2019

Sta per arrivare il biglietto nominale. Siamo pronti? (2 / 4)

Il secondary ticketing, una piaga per l’industria, è diventato ormai anche la sagra della demagogia. Ma, esattamente, cosa sta facendo il legislatore? Un esame della normativa vigente e di quella imminente ci ha lasciato con più domande che risposte

Sta per arrivare il biglietto nominale. Siamo pronti?

Il prossimo 1 luglio 2019, tuttavia, è prevista – come indicato dalla legge 145 del 30 dicembre dello scorso anno - l’entrata in vigore della cosiddetta legge sul biglietto nominale. Cosa prevede? Che per una certa categoria di eventi sarà obbligatorio vendere biglietti nominali. In particolare diventeranno operative, salvo proroghe, le disposizioni riguardanti la nominatività dei titoli di ingresso per spettacoli di musica popolare contemporanea dal vivo con affluenza superiore alle 5.000 unità. La nuova legge comporterà un adeguamento dell’industria di settore, con una complessa serie di adempimenti da parte degli addetti ai lavori che, entro febbraio 2020, dovranno conformarsi alla materia “Sicurezza e dati” (con particolare riguardo alle procedure di “Strong Authentication” esclusivamente da telefono mobile e di trasferimento – e sicurezza - dei dati personali dei clienti dal database).

Nonostante le "circostanze oggettive" già previste dalla legge – ovvero: la punibilità di qualsiasi vendita di titoli di accesso effettuata da soggetti diversi dai titolari, ad eccezione delle vendite a prezzi uguali o inferiori a quello nominale -  il fenomeno di rivendita secondaria prosegue imperterrito grazie alla totale mancanza di applicazione delle sanzioni previste. Tra queste, sanzioni da 5.000 a 180.000 euro, la rimozione dei contenuti e l’oscuramento del sito internet ospitante la piattaforma di rivendita secondaria.

Leggi anche: Biglietto nominale, le FAQ

Qualche esempio. Per il concerto di Phil Collins in programma a Milano il 17 giugno, per il quale il promoter aveva previsto l’impiego del biglietto nominale, le due principali piattaforme di secondary ticketing operanti in Italia – Viagogo e Stubhub – segnalavano sui propri portali la disponibilità di tagliandi per l’evento:

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Altri eventi di grande richiamo – come, ad esempio, gli imminenti tour di Laura Pausini con Biagio Antonacci e Vasco Rossi – che non hanno adottato il biglietto nominale sono stati interessati dal fenomeno delle speculazioni online:

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TicketOne ha presentato un esposto il 23 marzo 2019 -  al quale si sono accodati vari addetti ai lavori e associazioni di categoria  - come Assomusica, ma anche il Codacons  – richiedendo l’applicazione tempestiva della legge, che è tra le più avanzate in Europa, con relativo utilizzo delle sanzioni e la cessazione dei comportamenti vietati. L’assunto è che la legge prevede già come debellare il fenomeno del secondary ticketing prima ancora di introdurre il biglietto nominale, purché venga applicata. Ma cosa prevede la legge sul biglietto nominale?

(continua)