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NEWS   |   Italia / 09/06/2019

Ligabue, le prove generali dello 'Start Tour' negli stadi: video, foto e scaletta

Alla Fiera di Reggio Emilia sono andate in scena l'8 giugno le prove generali, riservate alla stampa, dello "Start Tour 2019" di Luciano Ligabue. Ecco cosa ha raccontato il Liga ai giornalisti e quali sono i brani che porterà negli stadi italiani.

Ligabue, le prove generali dello 'Start Tour' negli stadi: video, foto e scaletta

“Avete assistito a una delle prove generali più grandi mai fatte”, spiega Luciano Ligabue ai giornalisti issati sull’enorme palco allestito per il primo assaggio – dedicato alla stampa e a pochi amici della band – dello “Start Tour 2019”, che si svela per la prima volta a un pubblico all’interno di un ampio parcheggio della Fiera di Reggio Emilia, una delle poche aree della cittadina emiliana in grado di mettere a disposizione lo spazio che i 58x22 metri di palco richiedono. Se il Liga ha sempre voluto essere “un cantautore che suona in una band”, come spiega, dopo le prove, ai giornalisti, l’impianto del tour di “Start”, ultimo capitolo discografico del cantautore emiliano, permette di esprimere al meglio questa ambizione, con un tipo di struttura, un suono e una scaletta che lasciano spazio tanto alla potenza rock dei brani quanto alla vena più introspettiva e acustica della musica di Luciano Ligabue. Le due facce della medaglia sono ben rispecchiate dai due medley presenti nella setlist, il medley chitarre e voce e il medley rock club, che da un lato permettono al Liga di “far ascoltare un po’ di più” – “Sono più di trenta pezzi se li contiamo tutti quanti”, spiega Luciano – e dall’altro di non tradire nessuna delle due anime che popolano il suo repertorio. Trenta pezzi proposti con l’obiettivo di colorare tutta la scaletta con i suoni di “Start”, che il Liga definisce “un upgrade rispetto al passato” e che deve molto al produttore Francesco Nardelli che ha collaborato con il rocker di Correggio per la sua ultima prova di studio. Sul palco, l’effetto è quello di “ritmiche più potenti ma controllate”, spiega Ligabue, sottolineando come l’impresa di uniformare tutta la scaletta alle atmosfere di “Start” fosse comunque soggetta a limitazioni: “L’abbiamo portato su bassi, con ritmiche più potenti ma controllate. Il resto è rimasto com’era”.

 

 

La volontà di dare nuova veste ai brani del passato emerge anche dalle scelte grafiche che accompagnano i pezzi, con il classico del 1990 “Bambolina e barracuda” accompagnato dai colori della copertina del disco punk per eccellenza, “Never Mind the Bollocks, Here's the Sex Pistols”, della band di Johnny Rotten e soci – “Abbiamo leggermente sporcato il loro colori, la canzone è pop rock quindi funziona”, commenta Ligabue – e con la virata ecologista di “Non è tempo per noi”, che è accompagnata dalle immagini dei “Fridays for Future” e da riferimenti alla crisi climatica. Una scelta, quest’ultima, spiega il Liga, che non è arrivata dal nulla: “È stata una mia idea, in una canzone come questa mi sembrava che ci stesse. Ci siamo già esposti anche in passato. Abbiamo tempo, poco, ma ce l’abbiamo, per intervenire”. Quanto poi all’equilibrio tra i pezzi di “Start” e i classici targati Ligabue l’artista spiega che le scelte fatte sono state tarate appositamente sul luogo destinato a ospitare la tournée, lo stadio: “Negli stadi penso sempre che venga gente occasionale, persone che forse non verranno mai più, quindi voglio far sentire buona parte del materiale nuovo. E poi le canzoni più famose”. Ci sono, come sempre, canzoni che più stanno a cuore di altre, che questa volta per il Liga sembrano essere “Vita morte e miracoli” – la traccia di “Start” numero 7, una cifra che per Luciano ha sempre una valenza speciale – e “La cattiva compagnia”, che l’artista ha considerato di eliminare dalla scaletta senza però riuscire poi a privarsene. La racconta così: “La cattiva compagnia è quella che soprattutto ci popola. I fantasmi, i pensieri, le paure che non ci permettono di essere quello che siamo. Credo di parlare a nome di tanti, che magari non la chiamano così bensì incapacità di essere felici”.

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Il ritorno del rocker dal vivo avviene dopo un anno e mezzo di assenza dai palchi e ora l’attesa del debutto del tour, che prenderà il via il prossimo 14 giugno dallo Stadio San Nicola di Bari, inizia a farsi sentire: “Nei prossimi giorni penserò che venerdì non arriva mai”, dice sorridendo Luciano. E aggiunge: “Mi piace cantare davanti alla gente, non so è se una dipendenza, forse lo è”. Una cosa è certa, nove concerti al Liga non basteranno: “Adesso riesco a gestire meglio le differenze tra palco e realtà, tra luci accese e luci spente. Io mi diverto in tante occasioni, ma non c’è niente di così divertente come fare un concerto”. Il futuro non è certo povero di progetti, considerando che nel 2020 il Liga festeggerà il trentennale della sua carriera e che in cantiere il cantautore ha anche un musical, al quale Ligabue ha dato il suo contributo nella scrittura dei dialoghi. Il Liga non svela troppo e si concentra sui palchi che lo aspettano, dove l’artista sarà accompagnato dai musicisti Luciano Luisi alle testiere, Max Cottafavi alla chitarra, Federico Poggipollini alla chitarra - “festeggiamo le nozze d’argento, 25 anni”, scherza Luciano -, Davide Pezzin al basso e la new entry Ivano Zanotti alla batteria. Considerando, però, le proporzioni dello “Start Tour” tutto lascia pensare che per l’anno prossimo sia lecito aspettarsi grandi cose.

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Di seguito trovate la scaletta delle prove generali che si sono svolte ieri sera, 8 giugno, a Reggio Emilia. Non è da escludere che essa possa subire modifiche nel corso dei live. Una, ad esempio, è certa: il medley chitarra e voce sarà diverso per ogni data.

“Polvere di stelle”
“Ancora noi”
“A modo tuo”
“Si viene si va”
“Quella che non sei”
“Balliamo sul mondo”
Medley chitarre e voce: “L’amore conta”/ “Sogni di rock’n’roll”/ “Il giorno di dolore che uno ha”/ “Tu sei lei”/ “Un colpo all’anima”
“Bambolina e barracuda”
“La cattiva compagnia”
“Non è tempo per noi”
“Marlon Brando è sempre lui”
“Luci d’America”
“Mai dire mai”
Medley rock club: “Vivo o morto X”/ “Eri bellissima”/ “Il giorno dei giorni”/ “L’odore del sesso”/ “I ragazzi sono in giro”/ “Libera nos a malo”/ “Il meglio deve ancora venire”
“Vita morte e miracoli”
“Niente paura”
“Certe notti”
“A che ora è la fine del mondo”
“Tra palco e realtà”

Bis
“Certe donne brillano”
“Piccola stella senza cielo”
“Urlando contro il cielo”

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