NEWS   |   Cinema / 10/06/2019

Chi è Asif Kapadia: il regista di 'Amy' torna con la 'rockstar' Maradona

La nuova vita del regista di origini indiane, che ora racconta sul grande schermo le storie delle grandi rockstar. Non solo della musica.

Chi è Asif Kapadia: il regista di 'Amy' torna con la 'rockstar' Maradona

Le recensioni delle principali riviste internazionali assicurano: "Diego Maradona" sarà un successo. La storia, d'altronde, è tanto avvincente quanto quella di Ayrton Senna e di Amy Winehouse, le due star alle quali in passato il regista ha già dedicato dei docu-film, anche se il finale non è così tragico: non la morte, ma il racconto della nuova vita dell'ex star della Ssc Napoli negli anni '80 dopo il ritiro dal calcio giocato. Si tratta di tre storie diverse, ma c'è un filo conduttore che lega "Diego Maradona" a "Senna" e "Amy": "Sono film che raccontano le vite di persone al di fuori di un determinato sistema", ha osservato Asif Kapadia in una recente intervista concessa al Financial Times.

Britannico, ma di origine indiana, classe 1972, Asif Kapadia ha esordito nel 1994 con il cortometraggio "Indian tales", a cui un paio d'anni dopo hanno fatto seguito i film "Waiting room" e "Wild west". Il grande successo, per il regista, è arrivato qualche anno più tardi, nel 2002: quando con "The warrior" ha ottenuto tre nomination ai BAFTA Awards e collezionato una manciata di importanti premi internazionali.

Dopo diversi corti e tre film (oltre a "The warrior" anche "L'incubo di Joanna Mills" e "Far North"), nel 2010 Asif Kapadia ha inaugurato una nuova fase della sua carriera come regista: dai film ai docu-film.

Con "Senna", contenente diverse immagini inedite concesse dalla famiglia del grande pilota brasiliano scomparso tragicamente nel 1994 a soli 34 anni, il regista si è imposto a livello internazionale conquistando due BAFTA Awards (quello per il "Miglior documentario" e quello per il "Miglior montaggio") e una speciale statuetta al Sundance Film Festival 2011 ("Premio del pubblico per il documentario").

Nel 2015, cinque anni dopo "Senna", un nuovo film documentario: quello sulla vita di Amy Winehouse, che gli ha permesso di ottenere nomination in diversi concorsi (tra cui Cannes, dove è stato candidato per la Queer Palm) e di aggiudicarsi l'Oscar per il "Miglior documentario".

Ora, a due anni dalla sua ultima fatica, il film "Ali and Nino", adattamento cinematografico del romanzo omonimo del 1937 (tra i protagonisti anche il "nostro" Riccardo Scamarcio), Asif Kapadia si appresta a tornare nelle sale con il docu-film che racconta la storia di Diego Armando Maradona. La pellicola racconta in poco più di due ore la vita dell'ex giocatore - oggi allenatore - con immagini pescate da vasto materiale: "È stato difficile riassumere questa storia", ha raccontato il regista.

Dopo aver raccolto l'interesse di addetti ai lavori, "Diego Maradona" è pronto per il debutto al cinema. Asif Kapadia sta vivendo con particolare ansia l'attesa: "Tutti stanno lavorando ad altro mentre io ho in mano questo film e sono sostanzialmente disoccupato, in attesa che arrivi al pubblico. E mi domando: 'Ora che si fa?'".

Il film è stato presentato in anteprima lo scorso 14 maggio al festival di Cannes. L'anteprima italiana è stata ospitata dal Biografilm Festival di Bologna sabato scorso. La pellicola debutterà ufficialmente nelle sale del Regno Unito questo venerdì, 14 giugno: in Italia arriverà solamente tra qualche mese, a settembre, e solo per tre giorni. I biglietti per le proiezioni italiane sono disponibili da ieri: su www.nexodigital.it l'elenco dei cinema dove verrà proiettato.

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