“Buon compleanno… Pippo”: la bella televisione dei tempi d’oro

Una trasmissione televisiva vecchio stile, e proprio per questo molto apprezzabile

“Buon compleanno… Pippo”: la bella televisione dei tempi d’oro

Non so quanti di voi abbiano guardato venerdì sera, 7 giugno, lo speciale di Rai Uno dedicato al presentatore televisivo di Militello, per festeggiare i suoi sessant’anni (sessant’anni!) di televisione ei suoi 83 anni di vita. Sapremo sabato mattina i risultati dell’Auditel, che non è detto siano fantastici: perché quello di stasera è stato uno spettacolo “dei vecchi tempi”, un varietà televisivo con presentatore, cantanti, attori ospiti, ballerini - insomma, una roba datata, mica la televisione “moderna” come la si fa oggi.
E meno male: perché è vero che i nomi che si sono avvicendati nel corso del programma sono stati tutti di prima grandezza - da Giorgia a Jovanotti, da Al Bano e Romina a Laura Pausini, da Gigi D’Alessio ad Anna Tatangelo, da Fiorella Cuccarini a Michelle Hunziker a Fiorello a Giancarlo Magalli a Massimo Lopez - ma una sfilata di personaggi famosi da sola non fa un buon programma.

E allora cos’aveva “Buon compleanno… Pippo” di così speciale da farmene scrivere? Aveva l’eleganza e l’impaginazione della televisione di ieri, o forse dell’altro giorno: il garbo, la scrittura degli autori, l’orchestra, il pubblico che applaude, ma soprattutto aveva Pippo Baudo. Uno che di televisione ne ha masticata quintali, tonnellate, nei suoi sessant’anni di lavoro; ma ancora si ricorda di citare gli autori delle canzoni, i nomi degli autori del programma, del regista, dei coreografi, dei costumisti, di chiamare l’applauso per i ballerini e i cameraman. Uno che dietro le quinte (l’ho visto di persona, posso testimoniarlo) era duro ed esigente e severo, uno che s’impicciava di tutto perché tutto andasse al meglio (cioè nel modo che voleva lui), uno che presentava ma anche interveniva nelle canzoni ma anche interveniva nei testi ma anche metteva becco nei costumi e nelle scenografie e nelle coreografie; uno che prendeva molto spazio, ma che sapeva anche lasciare molto spazio - come ha fatto nella trasmissione di questa sera.
Tutti gli ospiti di “Buon compleanno… Pippo” hanno trasmesso la convinzione che i loro ringraziamenti, le loro espressioni di affetto e di stima per il festeggiato e padrone di casa fossero sinceri e sentiti; nessuno di loro ha colto l’occasione per presentare l’ultima canzone in promozione (nemmeno Jovanotti, il cui nuovo disco è uscito proprio oggi), ma ognuno si è messo al servizio di questo tributo alla carriera di Pippo Baudo. E come dicevo, ne è uscito un varietà dall’impianto classicissimo, ma (proprio per questo) apprezzabilissimo. E ce ne fosse, di televisione così.
(fz)

 

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