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NEWS   |   Clubbing / 06/06/2019

Estate 2019: l’Italia balla ai festival (ma anche altrove)

Tra club e location all'aperto, la prossima bella stagione vedrà calare nello Stivale alcune delle più celebrate star dell'EDM e della dance a livello internazionale: ecco dove e quando

Estate 2019: l’Italia balla ai festival (ma anche altrove)

Siti e magazine patinati raccontano un’estate italiana piena zeppa di festival. C'è Terraforma  (5 - 7 luglio, Villa Arconati, Bollate - MI), che nel verde mette in scena solo sperimentazioni e artisti di culto come Laurie Anderson, Mica Levi, Monolake, Stefano Mancuso e altri. Alcuni fanno ballare, altri no, ma ciò che conta è che andare a un festival così fa tendenza, non solo divertire. 

Nel verde della Valle d'Itria, in diverse serate che vanno da fine giugno a metà agosto, c'è invece Polifonic, festival celebrato da chi preferisce la musica da ballo più sofisticata. Tra Tom Trago e Dixon è difficile dire chi sia più cool, ma c'è già chi considera una rassegna di questo tipo "meno festival" degli eventi che prendono vita in un solo weekend, in una sola location. 

C'è anche chi dice che i festival devono essere all'aperto e durare almeno tre giorni, altrimenti non sono "veri festival". A ognuno il suo parere, anche perché parliamo di intrattenimento, non di fisica nucleare o fame del mondo. Tuttavia la storia dice che Time Warp, il festival techno per eccellenza nel mondo, dura un solo giorno e dal 1994 fa ballare un grande spazio coperto a Mannheim, in Germania.

Restando all'elettronica, genere in crescita in tutto il mondo grazie anche a dj girl / trend setter come Nina Kraviz, Nastia o Peggy Gou, il nord del Bel Paese è ormai pieno di eventi di qualità. A Bergamo, tra il Palafacchetti di Treviglio ed il Bolgia di Osio Sopra, tra l'A4 e l'A35, il 7 e l'8 giugno si balla per 48 ore filate con Shade. In console 14 tra star ed artisti di culto. Insieme a leggende come Sven Vath, Solomun e Chris Liebing si fa notare pure Deborah De Luca. Come le citate colleghe internazionali, fa parlare di sé anche per la presenza scenica. Ma è soprattutto grazie alla sua musica, mai estrema e sempre coinvolgente, che si è affermata in tutto il pianeta, isole comprese. E' la quinta edizione, per Shade, un evento ormai consolidato che ha caratteristiche precise: niente fronzoli, star del mixer, visual d'eccezione e un'atmosfera che fa sentire a casa chi ama volumi alti e ritmi forti.

Funzionano gli eventi che nel tempo sono riusciti a farsi conoscere per caratteristiche precise. Una line up da sogno e un bel palco non bastano. A Milano, con il suo ricco calendario disposto su più weekend, il party festival elettronico di riferimento è senz'altro Social Music City. Tra le altre c'è pure la data del 22 giugno, quando sul palco dell'Ex Scalo Ferroviario di Porta Romana salgono Marco Carola, Loco Dice e Paco Osuna. Dopo una certa ora si continua a ballare al coperto, all'Amnesia. Nel verde post industriale del Parco Dora di Torino invece il 6 e il 7 luglio per Kappa Futur Festival suonano decine di dj tra cui  citiamo, in ordine sparso, Amelie Lens, Carl Cox, Derrick May, Luciano, The Black Madonna e le già citate Nina Kraviz e Peggy Gou. Al Sud purtroppo i festival techno pieni di grandi nomi del mixer sono meno frequenti, ma ciò che va in scena sul grande palco della Pyrex Arena, a Santa Cesarea Terme, in Salento il 14 e 15 agosto come ogni anno è imperdibile. 

In realtà non è tutt'oro quel che luccica, nell'estate dei festival italiani. I grandi numeri Nameless, tre giorni di elettronica, trap e hip hop a Barzio (LC), non sono facilmente replicabili altrove. Al Parco di Monza nel 2019 non verrà ripetuta l'esperienza di Unite, un evento legato al mitico Tomorrowland, riferimento europeo per chi vuol ballare e saltare tutta la musica pop dance del pianeta. A Rimini invece avrà dimensioni molto più contenute la Molo Street Parade del 29 giugno. Sinora gratuita grazie al contributo del Comune, quest'anno l'area dance sarà a pagamento. Il programma è ancora top secret, anzi non definito, visto finora nessun organizzatore si è fatto avanti. 

Visto che in zona ha problemi seri pure il Cocoricò, si potrebbe credere che in Riviera Adriatica non si balli più, ma non è affatto vero. Nel silenzio globale dei media, è assoluto il successo della Villa delle Rose con party scatenati come Vida Loca, una realtà che fa scatenare 180 eventi tra Italia, Malta e Formentera; si balla sempre di più in spiaggia, ad esempio a Milano Marittima tra Papeete e Villa Papeete e si balla forte pure a Riccione, con Samsara Beach, mentre all'Altro Mondo Studios di Rimini impera l'eterno Gigi D'Agostino.

Certo, in Romagna non ci sono eventi che mescolano ricerca & tendenze internazionali, ma siamo proprio certi che il pubblico delle vecchie discoteche sia così diverso da quello dei festival? In fondo il torinese Club to Club, il più longevo evento legato all'elettronica da ballo & non (è nato nel 2002), si chiama così perché nacque nei locali, come il mitico Amsterdam Dance Event. Oggi l'avant pop di C2C va in scena in spazi immensi, ma è proprio quando la vivacità dei locali si mescola con i festival che la scena cresce, come accade da sempre al Sònar di Barcellona. 

E' il caso di Gallipoli, dove gli spazi chiusi sono diversi (Samsara, Parco Gondar), ma il ritmo resta alto, grazie alla piacevole commistione tra  beach party, locali e festival. E qui che va in scena Popfest, evento da vivere alla Praja, a Baia Verde: dal 7 luglio al 25 agosto i dj set si susseguono e fanno muovere a tempo col sorriso chi è in vacanza in zona. Il 24 luglio c'è Bob Sinclar, il re del Salento, il 14 agosto arriva Steve Aoki, con le sue torte e il suo sound, il 18 agosto lo svizzero Dj Antoine. Organizza Musicaeparole, una realtà che gestisce tanti club al Sud e pure il Tinello, storica disco dell’Elba.

(Lorenzo Tiezzi)