Tekashi 6ix9ine: Kooda B si dichiara colpevole del tentato omicidio di Chief Keef

Un rapper complice di Tekashi 6ix9ine si assume la colpa di avere sparato (senza averlo colpito) a Chief Keef.

Tekashi 6ix9ine: Kooda B si dichiara colpevole del tentato omicidio di Chief Keef

L’ufficio del procuratore del distretto sud di New York ha annunciato che Kintea McKenzie, rapper conosciuto con lo pseudonimo Kooda B amico di Tekashi 6ix9ine, si è dichiarato colpevole di avere attentato alla vita di Chief Keef la mattina del 2 giugno 2018. Keef stava tornando al Times Square W Hotel e, fortuna sua, è uscito illeso dall'agguato.

Nel novembre 2018, TMZ pubblicò un video che mostrava quello che sembrava proprio essere 6ix9ine che chiede a Tadoe (il cugino di Chief Keef) su FaceTime se sarà insieme a Keef durante la sua permanenza a New York e dice di avere un ‘30 pack’ (30.000 dollari di taglia) per il rapper.

Come riporta Pitchfork, il 18 novembre 2018 6ix9ine e i suoi complici vennero arrestati per reati legati alle armi da fuoco. 6ix9ine è attualmente detenuto in custodia federale. Da allora si è dichiarato colpevole di nove capi di accusa nella causa penale promossa contro di lui ed è in attesa della sentenza che è prevista per il gennaio 2020.

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