Apple trasforma iTunes in tre applicazioni: Musica, Podcast e TV

Alla Worldwide Developers Conference Apple ha presentato i nuovi software desktop e mobile, indicando il futuro di un marchio che ha segnato la musica digitale

In questi giorni si è parlato molto, soprattutto sulle testate dedicate alla tecnologia, della "Morte di iTunes", a seguito di alcuni report che anticipavano le prossime mosse di Apple: sarebbe stata in procinto di abbandonare lo storico software di gestione della musica digitale lanciato nel 2000.
Non è andata così. È appenta terminato il keynote della Worldwide Developers Conference - la settimana che Apple dedica ai creatori del sowtare a San Jose in California: ad iTunes sono stati dedicati pochi minuti in una presentazione lunga oltre due ore. Il software non è stato soppresso, ma è stato diviso in tre diverse applicazioni su Mac: Musica, Podcast e TV. Apple continuerà a vendere musica digitale tramite iTunes Music Store, oltre allo streaming in abbonamento di Apple Music.

L'applicazione "Musica" conserva la stessa icona e sostanzialmente la maggior parte delle funzionalità di iTunes legate alla gestione della libreria digitale, dello store e dello streaming, nonché del trasferimento dei file musicali da desktop ad iPhone/iPad. Le altre due applicazioni si occupano - come già avviene su iPhone/iPad - di contenuti specifici: podcast, appunto, e video. Queste nuove applicazioni saranno parte di MacOS Catalina, nuovo sistema operativo desktop, disponibile da settembre assieme ad iOS 13 per iPhone e ad iPadOS.

Uno dei software più importanti della famiglia Mac, iTunes è nato nel 2000, con l’acquisizione dei SoundJam e dei suoi sviluppatori. La prima versione fu del 9 gennaio 2001, e nel 2004 arrivò anche su Windows. Nell’ottobre 2003 nacque iTunes Store: fu il primo negozio di musica digitale a vendere il catalogo di tutte le major (seppure con alcuni artisti rilevanti che non diedero il permesso per diversi anni) e a permettere l’acquisto di singole canzoni, seppure con alcune limitazioni (il cosiddetto “DRM”, che permetteva la riproduzione su un numero limitato di device). 

La fortuna di iTunes è derivata da diversi fattori - non solo quello di essere un negozio di musica ma un “hub” che conteneva e gestiva diversi contenuti: podcast, video, noleggio e acquisto di programmi TV e film, radio in streaming. Soprattutto è stato ed è il programma di gestione di iPod, iPhone (dal 2007) e iPad, ovvero il software attraverso cui inviare e sincronizzare contenuti - anche se ora molte di queste funzioni avvengono attraverso il cloud.

Lo “spacchettamento” delle funzioni di iTunes su Mac riflette quanto già operato da tempo su iPhone e iPad, dove è presente un applicazione principale si chiama già Musica (e contiene Apple Music, il servizio di streaming della casa di Cupertino), un'applicazione Podcast, una Video e un iTunes che contiene lo store digitale di musica

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