Comunicato Stampa: XXVII Edizione di Piazza Blues

La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

FIGLI D’ARTE E… DOTTORI
PER LA XXVII EDIZIONE DI PIAZZA BLUES

Dal 22 al 27 giugno torna la tradizionale rassegna bellinzonese
dedicata alla musica afro-americana

Mancano ormai poco meno di tre mesi alla XVII edizione di Piazza Blues, tradizionale appuntamento bellinzonese cui spetta il compito di inaugurare la lunga stagione dei festival musicali all’aperto nella Svizzera italiana.

Una rassegna, quella promossa dall’omonima Associazione guidata dall’avv. Daniele Jörg, che da molti anni si è guadagnata un ruolo di primo piano non solamente tra gli eventi dell’estate ticinese, ma anche tra quelli a livello nazionale ed internazionale grazie al giusto connubio tra il rispetto della tradizione (è infatti solamente blues ciò che propone nel suo ricco programma spaziando, ovviamente, tra le varie correnti di questo variegato genere da cui deriva buona parte della musica del XX e del XXI secolo) ma anche per la sue caratteristiche di grande festa popolare.

Festa che quest’anno si consumerà da mercoledì 22 (con il tradizionale “Aperitivo in blues”) a sabato 25 giugno nella consueta sede di Piazza Governo di Bellinzona che, durante questa intensa settimana di suoni e di colori, cambierà come d’abitudine nome diventando, appunto, “Piazza Blues”.

Ricco, ovviamente, il cartellone al quale il Comitato Organizzatore sta lavorando da mesi in modo da garantire un giusto mix tra proposte di qualità e momenti di sano entertainment in grado di infiammare la piazza.

Tra gli artisti che già hanno dato la propria edizione alla rassegna è possibile citare sin d’ora Malcolm John Rebennack, conosciuto internazionamente come Dr. John, uno dei principali simboli musicali (assieme a Professor Longhair e Allen Toussaint) della città di New Orleans, il cui calore, la cui energia e la cui voglia di trasgredire abbattendo le barriere tra i vari stili musicali, hanno permeato le sue produzioni che, dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi hanno brillato per originalità e creatività.

Nato il 21 novembre 1940 e, sin da giovanissimo conosciuto per la sua abilità pianistica (era uno dei più scatenati virtuosi della tastiera con uno stile nella più pura tradizione nera di New Orleans), dopo essere stato sessionman, arrangiatore e compositore per tanti artisti della sua città (da Joe Tex a Prof. Longhair a Frankie Ford) agli inizi degli anni Sessanta si trasferì a Los Angeles diventando un prezioso collaboratore di Sonny & Cher e di Phil Spector. Lì riuscì a combinare il pittoresco R&B della sua città natale con le atmosfere psichedeliche della West Coast, il folklore tipico del Mardi Gras con sonorità più vicine alla cultura hippy ricavandone una miscela coinvolgente e trasgressiva. A quel periodo – a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta – risalgono le sue più riuscite produzioni, tra cui The Sun, Moon & Herbs realizzato assieme ad Eric Clapton e Mick Jagger e Triumvirate con John Hammond Jr. e Mike Bloomfield. Nei decenni successivi, pur tra inevitabili alti e bassi, il suo nome è sempre rimasto tra i più quotati della scena internazionale soprattutto per la sua mai doma voglia di travalicare i confini stilistici della musica, combinando le gioiose atmosfere dell’R&B di New Orleans ora con il jazz, ora con il rock (anche quello più “duro”) ora con il pop. E numerosissime sono state le sue collaborazioni con musicisti dall’estrazione più diversa: da Chris Barber a Jimmy Witherspoon a Paul Weller ai Supergrass.
Della sua ricca discografia (oltre una quarantina di album a suo attivo), oltre ai titoli già citati meritano una menzione particolare Mardi Gras (1975), il “live” Such a Night! (1984 - la cui title-track fu tradotta in italiano da Renzo Arbore che la trasformò in Smorza e’llight ), In a Sentimental Mood (1989),Television (1994), Anutha Zone (1998), Duke Elegant (2000).

Altro artista di primo piano che sarà presente a Piazza Blues 2005 è Big Bill Morganfield chitarrista cantante e compositore tra i più apprezzati della nuova generazione nonché figlio d’arte. Suo padre è stato infatti uno dei maggiori protagonisti della storia del blues, ossia Muddy Waters, del quale ha deciso di seguire le orme piuttosto tardi: solo negli anni Ottanta, dopo la scomparsa dell’illustre genitore. Prima di allora Big Bill Morganfield, nato a Chicago nel 1956, era un tranquillo insegnante di inglese, con due lauree in tasca ed una buona reputazione nell’ambiente accademico. Ma nel 1983 qualcosa cambiò. “Ho cominciato suonare il blues solo dopo la morte di mio padre – ha raccontato – perché era suo desiderio e mi sentivo in dovere di continuare la sua opera, la sua musica, anche se per un figlio è sempre difficile confrontarsi con il proprio padre”. E proprio la consapevolezza della gravosa eredità lasciatagli da Muddy Waters lo spinse a chiudersi in casa per sei anni a studiare il blues. Ne uscì nel 1989 per un concerto tenuto assieme a Lonnie Mack che fu coronato da grande successo e che lo spinse ad intraprendere la carriera di musicista. Ma il blues contemporaneo – che suonava in quel periodo e che pure gli procurava molti consensi – non sembrava soddisfarlo. “Non era la strada giusta, volevo che la mia musica raggiungesse risultati più alti, più aulici”. Risultato? Nuovi anni di clausura e di studio che si conclusero nel 1996 quando, fondata la Stone Cold Blues Band, si è ributtato nella mischia. Con un successo ancora maggiore del passato e con una serie di riconoscimenti tra cui quello di “Miglior Bluesman del 2000” con l’album Rising Son a proposito del quale l’autorevole rivista Guitar Player scrisse che “avrebbe provocato un sorriso di soddisfazione anche al suo illustre padre”. Da allora Big Bill Morganfield è una delle stelle di prima grandezza della scena blues internazionale consolidando la propria posizione con dischi e tournée sempre ottimamente accolte da pubblico e critica.

Ma non sarà Big Bill Morganfield l’unico figlio d’arte presente quest’anno a Piazza Blues: il Comitato organizzatore è infatti riuscito ad assicurarsi anche la presenza di John Lee Hooker Jr, anch’egli da molte stagioni lanciatissimo sulla scena internazionale dopo una lunga gavetta a fianco dell’illustre genitore e di altre grandi star del calibro di Bo Diddley, Charlie Muslewhite, Elvin Bishop, Ron Thompson: maestri che hanno contribuito a forgiare una personalità di prim’ordine che gli consente – come suggerisce la critica nordamericana – “di non sfigurare nel presentarsi sulla scena con cotanto nome”… A questi tre nomi, a giorni se ne aggiungeranno altri che completeranno il cartellone di Piazza Blues 2005 in piena sintonia sia con la sua ricca tradizione, sia con il desiderio degli organizzatori di fare anche quest’anno del festival bellinzonese, una delle più propositive e nello stesso tempo delle più coinvolgenti manifestazioni dell’estate ticinese.
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.