NEWS   |   Italia / 25/05/2019

La parabola di Ultimo, dal parchetto di periferia ai palazzetti

Poker di concerti (tutti sold out) per il cantautore nella sua città: così Roma incorona il suo piccolo principe.

La parabola di Ultimo, dal parchetto di periferia ai palazzetti

"Perché è colpa delle favole se la mia vita adesso è questa", dice, allargando le braccia, con un sorriso che nasconde un pizzico d'amarezza. Di fronte a sé Ultimo ha tutto quello che voleva: un palasport gremito che canta le sue canzoni dalla prima all'ultima parola, un esercito di fan che urla il suo nome, coriandoli e fuochi d'artificio. Il ragazzino che passava i pomeriggi con gli amici al parchetto ha realizzato i suoi sogni. Eppure c'è qualcosa che non torna. Il successo gli ha presentato un prezzo troppo salato per la sua giovane età. Nella sua vita è cambiato tutto, a partire dalle priorità: interviste, promozione, un tour nei palazzetti completamente sold out. E quell'appuntamento in calendario che, anche se lui non lo ammette, un po' gli fa paura: è il concerto-evento del 4 luglio allo Stadio Olimpico, sold out pure quello. Non è più una vita normale, la sua, se per normale si intende la vita di un comune 23enne.

È intorno a quel qualcosa che non torna che sembra ruotare tutto il concerto del cantautore, incentrato sull'ultimo album "Colpa delle favole", uscito lo scorso aprile dopo la partecipazione al Festival di Sanremo con "I tuoi particolari". Tornare indietro non si può e ora che l'euforia ha lasciato il posto a una certa inquietudine Ultimo è costretto a fare i conti con le illusioni e con quel perenne senso di inadeguatezza che lo insegue. Le favole sono una cosa, ma la realtà è un'altra.

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"Colpa delle favole", "Aperitivo grezzo", "Quando fuori piove", "Quella casa che avevamo in mente", "Fermo", "Il tuo nome": nella scaletta del concerto i tanti piccoli manifesti della nuova vita di Ultimo si mischiano alle ballate che gli hanno permesso di fare passi da gigante in una manciata di mesi, da "Il ballo delle incertezze" a "Sogni appesi", ripercorrendo in poco più di due ore di musica la forse troppo rapida ascesa del cantautore. Solamente un anno fa il suo primo tour nei club faceva tappa all'Atlantico, poco più di 2.500 posti di capienza: un anno dopo mette a segno un poker al Palazzo dello Sport. Per quanto si sforzi di restare con i piedi per terra, la sua testa viaggia inevitabilmente lontano, come il palloncino rosso che sul maxischermo alle spalle del palco si perde tra lande desolate e distese di dune e polvere. Colpa delle favole, se la sua vita adesso è questa.

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Ma è nelle sue stesse canzoni che Ultimo trova l'arma più forte per difendersi dal lato oscuro del successo. Quando quasi a fine concerto si siede al pianoforte e sfodera una dopo l'altra "La stella più fragile dell'Universo", "Farfalla bianca", "Giusy" e "L'eleganza delle stelle", gli occhiali scuri scompaiono e nello sguardo emozionato di Niccolò ricompare quel Peter Pan di periferia pronto a prendere per mano le belle addormentate del Bronx di San Basilio e a portarle lontano da quei grigi palazzoni, nella sua Isola che non c'è.

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"Pianeti", "Fermo", "Stasera", "Il tuo nome": il finale è un crescendo che esplode nel ritornello di "Sogni appesi". Con quei quattro versi - diventati a tutti gli effetti il suo manifesto - urlati a pieni polmoni dal palasport intero: "Da quando ero bambino / solo un obiettivo / Dalla parte degli ultimi / Per sentirmi primo". Lo ripete tre volte, e sempre più forte. Quasi come se fosse un modo per ricordare a sé stesso chi è e da dove viene. Per ritornare su quell'Isola che ormai non c'è più.

di Mattia Marzi

SCALETTA:
"Colpa delle favole"
"Aperitivo grezzo"
"Quando fuori piove"
"Cascare nei tuoi occhi"
"Quella casa che avevamo in mente"
"Amati sempre"
"Poesia senza veli"
"Il ballo delle incertezze"
"Ti dedico il silenzio"
"Piccola stella"
"Ipocondria"
"Mille universi"
"Fateme cantà"
"Rondini al guinzaglio"
"I tuoi particolari"
"La stella più fragile dell'Universo"
"Farfalla bianca"
"Giusy"
"L'eleganza delle stelle"
Medley: "Buon viaggio / L'unica forza che ho / Racconterò di te / Peter Pan / Chiave / La storia di un uomo"
"Pianeti"
"Fermo"
"Stasera"
"Il tuo nome"
"Sogni appesi"
"La stazione dei ricordi"

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