Metallica: la metal revolution di Kill ‘Em All (parte 2)

Los Angeles, 1981: da un annuncio sul giornale nascono i Metallica, una delle rock band più influenti di sempre. Il loro primo storico album Kill ‘Em All e la rivoluzione nell’heavy metal sono solo a pochi demo di distanza.

Metallica: la metal revolution di Kill ‘Em All (parte 2)

Le session in studio

La tabella di marcia è piuttosto semplice: ogni giorno i Metallica arrivano al Music America nel primo pomeriggio e lavorano fino a mezzanotte. Poi vanno a rilassarsi – cioè a bere e far baldoria – per poi ripetere lo schema il giorno seguente.

Le session di registrazione vere e proprie durano tre settimane esatte. Tutto viene inciso su tracce separate, ma l’approccio resta – comunque – decisamente crudo e basilare. Paul Curcio: “Suonarono le tracce base live, con pochissime sovraincisioni”.  Il basso viene in gran parte ripreso facendolo entrare direttamente nel mixer e utilizzando una cassa come monitor, invece delle cuffie. Viene speso davvero poco tempo per trovare il sound della chitarra ritmica e ancora meno per la solista, entrambe registrate col Marshall di Hetfield. Hammett ricorda: “Quando toccò a me, il suono era in pratica già fatto. […] Trafficammo solo un pochino coi settaggi e poi iniziai a registrare i solo”.

La questione dei solo di chitarra in Kill ‘Em Allè, peraltro, spinosissima; il motivo è legato alla cacciata di Mustaine poco tempo prima delle registrazioni e all’astio che ne è scaturito. Hammett ha in più occasioni offerto la propria versione dei fatti (e Mustaine non ha mai obiettato). Una delle ultime volte che ha parlato di questo argomento è stato su Guitar World, nel febbraio del 2008, e ha dichiarato all’intervistatore: “Al momento di entrare in studio, Johnny Z – il nostro manager – mi disse: ‘Lo sai che devi suonare gli assolo di Dave, vero?’. Io gli risposi: ‘Veramente non mi va proprio di farlo’. Allora Jon mi disse: ‘Perché non suoni uguale l’apertura di ognuno, così la gente penserà che stai facendo i solo di Dave, ma poi dopo sei libero di fare ciò che vuoi?’. Io gli risposi: ‘Ok, farò così’. A 20 anni, messo un una situazione del genere, non te la senti proprio di tirare troppo la corda, soprattutto se sei il nuovo arrivato, l’ultimo a essere salito a bordo. Così gli ho detto ‘Certo, va bene’ e ho fatto esattamente così. Ho suonato le prime battute della maggior parte dei solo e poi li ho cambiati. Quando ho modificato anche le parti iniziali l’ho fatto per migliorarle. E a tutti è piaciuto”. Dave Mustaine, a questo proposito, si è pronunciato in maniera sempre piuttosto fredda e velenosa, ma senza recriminare troppo.

 

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