NEWS   |   Industria / 17/05/2019

Ticketing e concerti: Zed Live risponde a TicketOne e promoter

La società padovana replica all'annuncio dell'azione legale da parte delle controllate del gruppo CTS Eventim

Ticketing e concerti: Zed Live risponde a TicketOne e promoter

In relazione alle azioni legali intraprese da TicketOne e dai promoter del gruppo Eventim Di&Gi, Friends & Partners, Vertigo e Vivo Concerti in seguito alle dichiarazioni rilasciate a Striscia la Notizia da Valeria Arzenton, socia fondatrice di Zed Live, la società di live promoting con sede a Padova - che dallo scorso mese di ottobre è legata da una partnership a TicketMaster, operatore di ticketing controllato da Live Nation - ha diramato nella giornata di oggi, venerdì 17 maggio - una nota ufficiale, che riportiamo integralmente di seguito:

A tutela della dr.ssa Valeria Arzenton e della stessa Zed – appreso solo dal comunicato stampa rilasciato in data 15.05.2019 da Ticketone, Di and Gi, Friends&Partners, Vertigo e Vivo Concerti della querela che sarebbe stata presentata da queste ultime – si ritiene doveroso evidenziare che la dr.ssa Arzenton sarà ben lieta di presentare, dinanzi alla Procura della Repubblica adita dalle querelanti, tutti i documenti posti alla base delle dichiarazioni rese agli organi di stampa: documenti che dimostrano i gravi accadimenti verificatisi e denunciati, peraltro non solo dalla dr.ssa Arzenton, alla stampa.

Si evidenzia che (come si può evincere dal bollettino dell’AGCM n. 12/2019 accessibile al seguente link dal 25 marzo 2019 https://www.agcm.it/dotcmsdoc/bollettini/2019/12-19.pdf)
le molteplici condotte poste in essere dalle società querelanti sono ancora oggetto di accertamento dinnanzi all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato nell’ambito del procedimento da quest’ultima autonomamente avviato per abuso di posizione dominante nei confronti di CTS Eventim e dei relativi affiliati.

La dr.ssa Valeria Arzenton e Zed continueranno, con trasparenza e fermezza, a denunciare e rendere pubblici i comportamenti che riterranno lesivi della propria reputazione, delle proprie aziende, della libera concorrenza, del mercato e del pubblico.