NEWS   |   Pop/Rock / 17/05/2019

Tony Hadley e "Talking to the moon": la vita dopo gli Spandau Ballet

Il cantante presenta il nuovo disco, in uscita oggi, 17 maggio: "E' di fatto il mio primo vero album solista". E degli Spandau Ballet dice...

Tony Hadley e "Talking to the moon": la vita dopo gli Spandau Ballet

Nel luglio 2017 Tony Hadley annunciava la sua uscita dagli Spandau Ballet, con un tweet: ultima puntata della storia tumultuosa di una band storica del pop inglese? No: poco dopo venne sostituito dal giovane Ross William Wild, con cui la band inglese si è presentata in tour anche in Italia nel 2018.

Il cantante non è stato fermo: lo abbiamo visto accompagnare Arisa al Festival di Sanremo qualche mese fa, ennesimo capitolo di un rapporto solido con il nostro paese, che nel 2015 lo aveva portato a produrre un “Christmas album” in Italia. Ora lo ritroviamo con un album solista, “Talking to the moon”: a parte il disco natalizio, è il primo da “Passing strangers” del 2006. Ma se quello era un album jazz-swing, qua lo ritroviamo ad un pop più classico, con accenni orchestrali.  L’album è stato prodotto da Gary Stevenson e Mick Lister, registrato Banbury, Aylesbury Vale e Carmarthenshire negli ultimi due anni. scritto con Toby Gad, Peter Cox e Richard Drummie e Blair Mackichan, tra gli altri.

“E’ di fatto il mio primo vero album di materiale originale. Nel ’92 inciso ‘The State of Play’ in California, usando quel suono, ma rappresentava un periodo particolare… Questo album invece mi rappresenta appieno”, ha raccontato Hadley, presentando il disco ieri alla stampa italiana.  “Ci ho lavorato  per molto tempo assicurandomi le canzoni fossero perfette.  Ogni canzone è una buona canzone: sono 11 brani dai suoni e dai temi vari, alcune suonano epiche, altre sono più dirette e romantiche. Ci sono piano, archi, e credo ci sia qualcosa per tutti i mieo ascoltatori. E' probabilmente il disco di cui sono più orgoglioso”.
Quanto al titolo, ha un’origine “metafisica”: “Non vivo più a Londra, ma in campagna, dove ci sono molti animali. Quando porto a passeggio il cane la sera, o esco in giardino, ammiro le stelle e la luna. Quando invecchi, cerchi delle risposte: cosa c'è lassu, esistono gli alieni... Non sono pazzo, ma piace guardare le stelle e la luna”, ride.

L’album si chiude con “What am I”, riflessione sulla sua identità e sul passato e sul presente dopo la rottura con gli Spandau Ballet: “Sono partito da quel giro di piano, ho buttato giù qualche parola e mi sono reso conto che stavo parlando di quello. Ho fatto una scelta e non ho rimpianti. Non voglio entrare in polemica, in qualche intervista hanno provato a farmi litigare con la band, ma loro sono benissimo perché me ne sono andato: hanno fatto una cosa che mi ha messo in una posizione in cui avrei perso la dignità mia e di chi mi sta intorno, e ho preferito andare per la mia strada… Gli auguro buona fortuna: il nuovo cantante è bravo, ma molto giovane, e non mi pare stia succedendo molto. E io ora sono felice dove sono: ho cinque bellissimi bambini, una moglie e continuo a fare musica. La vita va avanti”

Tony Hadley Sarà in tour in Italia quest’estate: queste le date (i biglietti sono già in vendita)22 Giugno 2019 - Sogliano Al Rubicone (Fc)  
23 Giugno 2019 - Grugliasco (To)          
24 Giugno 2019 - Cittadella (Pd)
25 Giugno 2019 - Grado (Go)
31 Luglio 2019 - Roma  (Con La Gerardo Di Lella Pop O’rchestra)

 

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