NEWS   |   Pop/Rock / 15/05/2019

Un miliardiario vuole la reunion dei Fugazi

Ted Leonsis, titolare di due squadre di basket e hockey, preme per il ritorno di una delle band più anticapitaliste di sempre

Un miliardiario vuole la reunion dei Fugazi

Ironia della sorte: il gruppo che più di qualsiasi altro è riuscito a sfuggire alle logiche di mercato, imponendo il prezzo politico ai biglietti dei propri concerti, rifiutando sistematicamente gli assegni a sei zeri offerti dalle major, e mantenendo integra l'etica hardcore delle origini, sta ricevendo pressioni da un miliardario per tornare in attività. Ted Leonsis, ex dirigente di AOL, oggi proprietario dei Washington Wizards (che militano nel campionato NBA) e Washington Capitals (uno dei team della Eastern Conference della NHL), socio di diverse società di venture capital nonché proprietario - attraverso le società a lui riconducibili - della Capital One Arena, palazzetto da 18mila posti nella capitale degli Stati Uniti, in un tweet ha espresso il desiderio di vedere i Fugazi tornare a esibirsi dal vivo proprio nella struttura che possiede e gestisce.

Segnalato sul proprio account Twitter ufficiale un articolo che traccia un profilo della storica band di Washington, Leonsis - dando dimostrazione di conoscere piuttosto bene l'etica della formazione di Ian MacKaye e Guy Picciotto - si è detto disponibile a ricompensare i Fugazi per una loro eventuale esibizione presso la Capital One Arena non corrispondendo loro un cachet "tradizionale" ma effettuando diverse donazioni a loro nomi ad altrettanti enti benefici attivi nella città che ospita la Casa Bianca.

Da parte del gruppo - che ufficialmente non si è mai sciolto, ma che dal 2002 non dà segni di attività (nonostante l'ammissione, da parte del bassista Joe Lally, di non aver del tutto appeso gli strumenti al chiodo, come band) - per il momento non sono arrivati commenti.

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