NEWS   |   Pop/Rock / 07/05/2019

Brian May: 'Un nuovo Live Aid per combattere i cambiamenti climatici'

Il chitarrista dei Queen: 'E quello che ci vorrebbe. Ma realizzarlo non è facile...'

Brian May: 'Un nuovo Live Aid per combattere i cambiamenti climatici'

A problemi globali, eventi planetari: questo pare essere il pensiero del chitarrista dei Queen Brian May, che - intervistato dal Daily Mirror - ha auspicato l'organizzazione di un nuovo Live Aid - il mega-evento "diffuso" fondato nel 1985 da Bob Geldof e Midge Ure in soccorso alla popolazione etiope martoriata da una terribile carestia, che nella sua edizione londinese ospitò forse la più celebre delle esibizioni tenute dalla band un tempo guidata da Freddie Mercury ("replicata" anche nel biopic "Bohemian Rhapsody", si veda la foto sopra) - per combattere il fenomeno del riscaldamento globale.

"Probabilmente [un nuovo Live Aid] porterebbe le nuove generazioni a prendere il toro per le corna", ha spiegato l'artista, rockstar e dottore in astrofisica: "Faremo in modo di essere di aiuto in ogni modo possibile, ma credo che non ci sia altra scelta. La gente ha assistito a così tanti concerti organizzati per risolvere del mondo, ma non è così facile come può sembrare".

L'ultimo evento di portata globale organizzato sulla falsariga del Live Aid dell''85 fu il Live 8, che il 2 luglio del 2005 portò sui palchi di alcune delle principali città del mondo - tra le altre - Londra, Parigi, Berlino, Roma, Johannesburg e Mosca, uno stuolo impressionante di rockstar di prima grandezza, tutte comunque parzialmente oscurate dal set clou dell'evento, ovvero la storica reunion dei Pink Floyd con Roger Waters ospitata da Hyde Park, ultima apparizione con la line-up classica completa prima della scomparsa del tastierista Richard Wright, avvenuta nel 2008.

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