Woodstock 50, il promoter accusa: 'Gli investitori hanno tentato di sabotarci'

Micheal Lang: 'Ecco come Dentsu ha tentato di tagliarci le gambe'. La replica: 'Abbiamo solo esercitato i nostri diritti'

Woodstock 50, il promoter accusa: 'Gli investitori hanno tentato di sabotarci'

Si tinge di giallo la presunta cancellazione di Woodstock 50, la riedizione celebrativa per il cinquantennale della leggendaria tre giorni di pace, amore e musica che il promoter originale Michael Lang ha annunciato per i prossimi 16, 17 e 18 agosto a Watkins Glen, nello stato di New York.

Secondo una ricostruzione contenuta in una lettera inviata da Lang ai vertici di Dentsu Aegis - la società di investimenti azionista di maggioranza della manifestazione - ottenuta da TMZ il colosso con sede a Londra guidato da Jerry Buhlmann avrebbe attuato dallo scorso mese di aprile una vera e propria opera di sabotaggio ai danni dell'evento, prima pretendendo di interferire nella compilazione del cast, poi sospendendo la messa in vendita dei biglietti per la maratona musicale, nonostante gli organizzatori avessero già ottenuto dalle autorità competenti il via libera per l'immissione dei tagliandi sul mercato.

Stando a quanto riferito da TMZ tra le condizioni capestro poste da Dentsu Aegis a Lang ci sarebbe stata anche l'eventualità di coinvolgere "d'ufficio" alcuni dei nomi presenti nel cartellone nelle cerimonia di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Tokyo del 2020, città dove ha sede la Dentsu, la principale tra le controllate del gruppo, che degli eventi collaterali ai Giochi - secondo Pitchfork - sarebbe una dei principali organizzatori.

L'accusa più grave rivolta da Lang ai suoi ex partner riguarda tuttavia la risoluzione dell'accordo - secondo il promoter del tutto unilaterale - tra le parti: una volta sospesa sine die la vendita dei biglietti, e dopo aver dichiarato l'annullamento del festival senza consultare l'agenzia di Lang, Dentsu Aegis avrebbe - come spiega lo stesso impresario nella sua missiva - "sottratto illegalmente circa 17 milioni di dollari dal conto corrente della manifestazione lasciando in pericolo il festival".

Nonostante tutto, sostiene Lang, dopo la crisi generata dal passo indietro della multinazionale, Woodstock 50 sarebbe stata investita da "un'ondata di solidarietà sotto ogni forma possibile e immaginabile, tale da rendere la prospettiva di avere un evento di successo virtualmente una certezza".

A stretto giro, sempre a TMZ, è arrivata la versione della Dentsu Aegis: "In qualità di partner finanziario, avevamo i normali diritti accordati a chi ha il dovere di proteggere un grande investimento. Dopo aver esercitato il diritto contrattuale di subentro [a Lang e alla sua società], e successivamente, di cancellazione del festival, abbiamo semplicemente recuperato i fondi sul conto bancario della manifestazione. Fondi che, inizialmente, avevamo versato in qualità di partner commerciale". 

"Inoltre, i biglietti non possono essere messi in vendita per un evento prima di aver ottenuto un permesso per l'organizzazione di una manifestazione pubblica", concludono i vertici di Dentsu Aegis: "Permesso che, al momento, non è ancora stato concesso".

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