La musica italiana alla conquista del mondo nell'epoca dello streaming: quali prospettive?

Il nostro Paese potrebbe esportare hit globali cantate in italiano e affrancarsi dai canoni del bel canto che piacciono agli stranieri, ma come? Le risposte di Enzo Mazza (FIMI) e Francesco Del Maro (HitWeek)
La musica italiana alla conquista del mondo nell'epoca dello streaming: quali prospettive?

Può la musica italiana - intesa non solo come prodotto, ma anche come filiera - affrancarsi dall'immagine di Cenerentola della discografica mondiale e smetterla di vivere di gloriosi ricordi - l'eccezionale doppietta di "Nel blu dipinto di blu" ai Grammy Awards del 1959 - per giocarsela ad armi pari con i big internazionali? Secondo Enzo Mazza - presidente della Federazione Industria Musicale Italiana - e Francesco Del Maro, ideatore e direttore artistico di HitWeek, le possibilità ci sono tutte, a patto di saper raccogliere le sfide che la globalizzazione del mercato e i nuovi media impongono a chiunque voglia porsi come player di primo livello sui mercati di tutto il mondo.

    Può la musica italiana - intesa non solo come prodotto, ma anche come filiera - affrancarsi dall'immagine di Cenerentola della discografica mondiale e smetterla di vivere di gloriosi ricordi - l'eccezionale doppietta di "Nel blu dipinto di blu" ai Grammy Awards del 1959 - per giocarsela ad armi pari con i big internazionali? Secondo Enzo Mazza - presidente della Federazione Industria Musicale Italiana - e Francesco Del Maro, ideatore e direttore artistico di HitWeek, le possibilità ci sono tutte, a patto di saper raccogliere le sfide che la globalizzazione del mercato e i nuovi media impongono a chiunque voglia porsi come player di primo livello sui mercati di tutto il mondo.

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