Concerto del Primo Maggio 2019: un passo avanti, per dare un taglio al passato

Parlano l'organizzatore e i conduttori dell'edizione 2019 dello storico appuntamento in Piazza San Giovanni a Roma, che si avvicina sempre di più ai giovanissimi.

Concerto del Primo Maggio 2019: un passo avanti, per dare un taglio al passato

La formula è quella (vincente) dello scorso anno: conduzione fresca, cast che strizza l'occhio alla musica attuale e parole-chiave legate all'attualità a fare da guida allo spettacolo, poste in cima al comunicato stampa relativo alla line up completa per ricordare - insieme alle sigle dei sindacati "incastonato" nel logo - che quello di Piazza San Giovanni a Roma è pur sempre il Concerto legato alla Festa del lavoro. "Sul palco del Primo Maggio sarebbe stato coerente portare un'ennesima novità. Ma d'accordo con tutto il gruppo abbiamo deciso che non potevamo fare a meno di Ambra e di Lodo", spiega il direttore di Rai3 Stefano Coletta. Saranno dunque l'ex stellina di "Non è la Rai" e il cantante della band bolognese Lo Stato Sociale (nella foto in alto), ampiamente nota ai seguaci della scena indipendente già da anni ma salita alla ribalta a livello "mainstream" lo scorso anno grazie alla partecipazione al Festival di Sanremo con "Una vita in vacanza", gli ideali padroni di casa del Concerto del Primo Maggio 2019, dopo la ben riuscita performance della precedente edizione: "Lo scorso anno questo appuntamento si è molto ringiovanito dal punto di vista dei target. Ambra e Lodo hanno portato fasce che non guardano la tv generalista a seguire otto ore di maratona. La media era dell'8%, superiore a quella della rete", aggiunge Coletta, seduto dietro ad un lungo tavolo nella sala conferenze della sede Rai di viale Mazzini, a Roma.

Accanto a lui ci sono anche l'attrice e Guenzi, che scherzano commentando il ritorno alla guida del Concertone: "Ci hanno freezati e scongelati stamattina", dice lei, che - anticipa - sul palco di Piazza San Giovanni indosserà lo stesso maglioncino coloratissimo già indossato lo scorso anno: "L'ho tenuto conservato in una teca". "Mi sono divertito molto l'anno scorso e quando ti diverti a fare una cosa, vuoi rifarla", è invece il commento di Lodo.

Se il Concerto del Primo Maggio, a partire da ormai due o tre anni, è tornato ad attirare in piazza molti giovani, è stato merito anche delle scelte compiute da Massimo Bonelli, che - oltre ad essere l'organizzatore generale dell'evento - del Concertone è anche direttore artistico. Tagliare con il passato ha significato rinunciare a nomi "storici" e abbastanza tradizionali come la Bandabardò o i Modena City Ramblers e accogliere nel cast del Concerto voci nuove. Lo scorso anno c'erano - tra gli altri - Sfera Ebbasta, Cosmo, Canova, Ultimo, Achille Lauro e Boss Doms, Gazzelle, Francesca Michielin, Frah Quintale, Galeffi, Gemitaiz. Tutti artisti molto seguiti dai giovani, o dai giovanissimi. Quest'anno la proposta è simile, ma con qualcosa in più: "Un passo avanti", recita non a caso lo slogan di questa edizione.

E così accanto agli stessi Achille Lauro, Canova e Gazzelle, ecco anche Carl Brave, i Coma_Cose, Fulminacci (che ha fatto il suo esordio ufficiale, discografico e live, solamente in questi giorni), Ghali. E - per accontentare anche palati più esigenti - nomi di peso come quelli di Manuel Agnelli o, direttamente dal Regno Unito, Noel Gallagher. "Il cast è stato realizzato in continuità con quello dello scorso anno", spiega Bonelli, "è un momento molto positivo per la musica in Italia. Molti artisti ci hanno chiesto di esserci è segno che abbiamo lavorato bene in questi ultimi anni. La scelta di virare sulla musica attuale evidentemente è stata giusta, ci ha premiato. È importante che il Primo Maggio faccia da traino alle nuove tendenze. Anche noi contribuiamo a raccontare il nuovo e a segnalare artisti nuovi che poi riescono ad avere un successo su scala nazionale". "Dopo una sbornia in cui l'alternativa si è fatta mainstream e ha provato a raggiungere il successo, ora che quella fetta è stata presa ci sono molti artisti e band che hanno bisogno di raccontare la realtà", dice la sua Lodo Guenzi, "io credo che questo cast racconti l'esigenza di persone di venti o trent'anni di guardare fuori dalla propria stanza e raccontare il Paese".

Nel corso della conferenza vengono svelati gli ultimi nomi che vanno ad aggiungersi alla line up: con lo stesso Fulminacci, Izi, Lemandorle, Eman, Dutch Nazari, La Rua e L'Orchestraccia sale a 31 il nome degli artisti che si alterneranno sul palco dell'edizione 2019 del Concerto del Primo Maggio. A questi bisogna aggiungere i vincitori del contest 1MNext 2019 (I Tristi, Giulio Wilson e Margherita Zanin), Ylenia Lucisano, Ferdinando, Walter Celi e Punto.Exe, vincitori di alcuni contest rivolti agli emergenti.

Il Concertone sarà tramsesso da Rai3, RaiPlay e Rai Radio2 in diretta dalle 15 fino a mezzanotte.

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