NEWS   |   Italia / 23/04/2019

Milano, San Siro ondeggia: dalla Iuss di Pavia spunta l’ipotesi di ‘un mese di cantiere’ prima dei concerti estivi

Milan e Inter rassicurano con una nota congiunta, ma le oscillazioni dello storico Stadio Meazza destano preoccupazione.

Milano, San Siro ondeggia: dalla Iuss di Pavia spunta l’ipotesi di ‘un mese di cantiere’ prima dei concerti estivi

Il mese scorso il Corriere della Sera online scriveva dell’eventualità che Milan e Inter stessero considerando di abbattere lo storico Stadio milanese di San Siro per far spazio a una nuova e più moderna struttura, che andrebbe a sostituire il Meazza, ed è sempre l’edizione online del giornale di via Solferino che riferisce che lo stato di salute della struttura non sarebbe dei migliori. Mentre Milan e Inter rassicurano con una nota congiunta che, scrive il Corriere, il Meazza è “agibile” e “sicuro” nonostante le vibrazioni che lo scorso 7 aprile hanno interessato il terzo anello della struttura durante la partita Inter-Atalanta, c’è anche chi induce alla cautela. A farlo è l’ordinario di tecnica delle costruzioni dell’università Iuss di Pavia Gian Michele Calvi che, nella relazione stilata dopo aver studiato il dossier su San Siro, ha indicato alcuni interventi che dal suo punto di vista meriterebbero un pensiero, più per i grandi live che San Siro accoglie nella stagione estiva che per le partire ordinarie.

Se dunque Commissione di vigilanza del Comune è dello stesso parere delle due società sportive, Calvi, alla luce del monitoraggio svolto il 7 aprile dal dipartimento di Meccanica del Politecnico, dice invece: “Le vibrazioni non hanno modificato in nulla la struttura, che però può avere problemi in caso si verifichino specifiche situazioni”. Calvi ha poi spiegato al Corriere che il vero problema del Meazza non è tanto legato alla sua tenuta statica quanto a quella dinamica, messa a rischio “se qualche centinaia di persone al terzo anello si mette a saltare con una frequenza di 3 herz”, un’ipotesi che il professore considera “non così semplice” ma che “con il giusto ritmo della musica può verificarsi”. La soluzione suggerita dall’esperto è quella di “aggiungere qualche dissipatore e qualche ulteriore vincolo che colleghi le tribune alle travi di sostegno”, cosa che Calvi reputa “abbastanza semplice” e attuabile con “un mese di cantiere”. Quanto ai club e alla società che si occupa della gestione del Meazza, MI-Stadio, essi – scrive sempre la testata con sede a Milano – “hanno preso atto delle conclusioni delle analisi tecniche effettuate così come delle successive valutazioni e indicazioni della Commissione alle quali si atterranno rigorosamente”, assicurando “un continuo monitoraggio dello stato dell’impianto e una verifica delle più adeguate misure da eventualmente adottarsi nella gestione operativa della struttura”.