Rolling Stones, Keith Richards: di come gli album da solista gli abbiano fatto apprezzare ancora di più Mick Jagger

Il chitarrista dei Rolling Stones spiega perché le esperienze da solista l'abbiano portato ad apprezzare ancora di più le doti del compagno di band.

Rolling Stones, Keith Richards: di come gli album da solista gli abbiano fatto apprezzare ancora di più Mick Jagger

Continuano le dichiarazioni “d’amore” del chitarrista dei Rolling Stones Keith Richards nei confronti del compagno di band Mick Jagger, che nei giorni scorsi si è sottoposto a un intervento al cuore per la sostituzione di una valvola cardiaca. Dopo aver raccontato in un’intervista al Sun di amarlo il “99% del tempo”, Richards ha spiegato, nel corso di una chiacchiera con l’edizione statunitense di Rolling Stone, che i lavori solisti del chitarrista britannico l’avrebbero portato ad apprezzare ancora di più il collega. La carriera solista di Keith Richards ha preso il via negli anni Ottanta con gli X-Pensive Winos, con i quali l’artista ha debuttato nel 1988 con il disco “Talk is Cheap” – recentemente ristampato –, quando gli Stones stavano attraversando delle tensioni interne legate soprattutto e Richards e Jagger. “Quello che mi piaceva era che potevo uscire dagli Stones e con la stessa facilità rientrarci”, ha spiegato l’addetto alle sei corde, aggiungendo: “Ma ho imparato molto a proposito dell’essere un frontman. L’ho apprezzato molto di più – la prospettiva di Mick sulle cose – specialmente sul palco. Ha ampliato la mia prospettiva di quello che ciascuno deve fare in una band. Mi ha trasmesso più rispetto per il frontman”. Il musicista è poi entrato nei dettagli:

Capisci che lo sei tutto il tempo, non ti fermi. Con gli Stones sono nella bellissima posizione di potermi fare avanti ogni volta che lo desidero oppure accovacciarmi con la band e il groove. Ho possibilità di scelta. Il frontman non ha scelta.

Gli Stones daranno alle stampe il prossimo 12 aprile un cofanetto battezzato “Honk”, che raccoglie 36 canzoni targate Rolling Stones uscite tra il 1971 e il 2016 con dieci brani aggiuntivi registrati nel corso dei concerti della band, alcuni dei quali vedono il leader della formazione duettare con artisti quali Florence Welch, Dave Grohl ed Ed Sheeran.

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