NEWS   |   Recensioni concerti / 15/04/2019

Una serata a Milano con Manuel Agnelli (e con Ghemon)

Il primo tour solista del leader degli Afterhours, con Rodrigo D'Erasmo, e un ospite speciale: uno spettacolo complesso tra cover, racconti e classici del rock italiano

Una serata a Milano con Manuel Agnelli (e con Ghemon)

La musica di Nick Drake risuona nel teatro, quando due figure vestite di nero entrano: si tolgono cappello e cappotto, lo appendono ad un attaccapanni in fondo al palco. Non sembra l’allestimento di un concerto normale: ci anche sono due poltrone, un giradischi con una pila di vinili, una lampada. E poi strumenti: sei chitarre, di cui tre elettriche, tre tastiere (tra cui in Fender Rhodes e un piano), due violini.
Sono Manuel Agnelli e Rodrigo D’Erasmo, che imbracciano gli strumenti e attaccano una canzone di Drake, “Place to be”, che si fonde su quella diffusa in sala: è l’inizio di quella che, sulla carta sembra un semplice concerto acustico, e nei fatti è una serata dalla struttura complessa.

“Grazie per essere avere riempito il teatro sulla fiducia, senza un disco o un singolo nuovo fuori”, esordisce Agnelli, prima di attaccare “Padania” la canzone che usa per iniziare il racconto personale, spiegando di avere iniziato a fare rock ’n’ roll contro tutto e tutti e poi, ad un certo punto, avere perso di vista l’obiettivo. I racconti personali, gli anenddoti sono uno dei tanti elementi di questa complessità. Ci sono le letture: Flaiano, Manganelli, Pasolini. Le canzoni, ovviamente: molte cover (Springsteen, Waits, Nirvana, Joy Division, Lou Reed), utilizzate per raccontare un pezzo di storia della generazione sua e del suo pubblico. I classici: “Bianca”, “Ballata per piccole Iene”, “Strategie”, mischiati con pezzi apparentemente minori, che rappresentano i percorsi alternativi degli Afterhours. C'è un raffinato gioco di luci: fari, lampadine e LED colorati che sottolineano la musica, illuminando i musicisti dallo sfondo. E ci sono gli arrangiamenti, frutto dell’intesa con Rodrigo D’Erasmo, con cui Agnelli si scambia spesso occhiate: le versioni non sono mai banali, spesso radicalmente diverse (“Shadowplay” suona come un brano di Drake più che dei Joy Division).

Il risultato di “An evening with Manuel Agnelli”, che ieri 14 aprile ha raggiunto Milano per il primo di due sold out, è uno spettacolo che per certi versi ricorda una versione dal vivo di “Ossigeno”, il programma su RaiTre giunto alla seconda stagione, e per altri Springsteen, ma non quello di “On Broadway”, quanto quello del tour solo “Devils & dust” (2005) che aveva un palco e un gioco delle sedie musicali simile a quello che esercitano Agnelli e D’Erasmo, che passano da uno strumento all'altro con disinvoltura.

Come in “Ossigeno”, c’è spazio per qualche chiacchierata e suonata in poltrona (tra cui proprio una cover di Springsteen, quella “State trooper” spesso eseguita da Agnelli in altre occasioni, preceduta da un aneddoto sugli eccessi dei fan “darebbero al Boss le proprie mogli”) e c’è spazio per l’ospite: Ghemon, prima legge Pasolini, poi canta la sua “Temporale” con Manuel: è uno dei momenti più intensi della serata.

Lo show si conclude con autoironia: “Non sopporto quegli artisti che parlano solo di se stessi”, dice Agnelli, prima di togliersi il giubbotto, rivelando una maglietta con la propria faccia.  Il finale è con il karaoke di “Non è per sempre” (“Arrivo da un talent: la cantate voi, e io vi giudico”, scherza) e l'intensità di “Quello che non c’è”, che riassume la serata. Dopo due ore abbondanti di concerto, Rodrigo e Manuel vanno all’attaccapanni, si vestono, spengono la luce ed escono, con il pubblico in piedi per la standing ovation.

(Gianni Sibilla)

SETLIST

Place to Be - Cover di Nick Drake
Padania
Male di Miele
Come Vorrei
Pelle
Ti Cambia Il Sapore
The Bed - Cover di Lou Reed
Bianca
Shadowplay - Cover di Joy Division
State Trooper - Cover di Bruce Springsteen
Strategie
You Know You're Right - Cover di Nirvana
Martha - Cover di Tom Waits
Adesso è Facile
È Solo Febbre
Perfect Day - Cover di Lou Reed

BIS #1

Noi non Faremo Niente
Un temporale - Cover di Ghemon (con Ghemon)
Ballata per la mia Piccola Iena
Ci Sono Molti Modi

BIS #2

Shipbuilding - Cover di Elvis Costello
Non è per Sempre
Quello che non c'è

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