NEWS   |   Pop/Rock / 14/04/2019

Coachella 2019, cosa è successo nella seconda giornata del primo weekend

Sul palco di Indio è toccato a Weezer, Tame Impala, Aphex Twin, Billie Eilish e Kid Cudi

Coachella 2019, cosa è successo nella seconda giornata del primo weekend

Si è chiusa quando in Italia era ormai la tarda mattinata di domenica 14 aprile la seconda giornata del primo weekend dell'edizione 2019 del Coachella Festival, la grande manifestazione musicale ospitata dai campi dell'Empire Polo Fields di Indio, in California, che tradizionalmente apre la stagione degli eventi dal vivo all'aperto negli Stati Uniti.

Dopo la giornata di debutto di venerdì 12 aprile, che ha avuto in Rosalía, Janelle Monae, 1975 e Childish Gambino alcuni dei propri protagonisti principali, a tenere banco sui palchi della maratona live targata Goldenvoice sabato 13 sono stati - tra gli altri - Weezer, Tame Impala, Aphex Twin, Billie Eilish e Kid Cudi.

La band guidata da Rivers Cuomo, forte della recente pubblicazione del disco di cover "Teal Album", ha offerto al pubblico una selezione di pezzi forti del proprio repertorio e tre riletture di "Everybody Wants to Rule the World" dei Tears For Fears, "No Scrubs" delle TLC (con la collaborazione della stessa Rozonda Thomas, la Chilli del terzetto un tempo condiviso con Tionne "T-Boz" Watkins, Lisa "Left Eye" Lopes) e - ovviamente - "Africa" dei Toto.

Billie Eilish, dal canto suo, ha sorpreso la platea di Indio con il debutto dal vivo di "Bad Guy", "My Strange Addiction", "All the Good Girls Go to Hell" e "Ilomilo" - tutte incluse nell'album di debutto della diciassettenne popstar losangelina - riproponendo "&Burn" del 2017 - dall'EP "Don't Smile at Me" - insieme al cointerprete originale, Vince Staples.

I Tame Impala, nel corso del loro set, hanno offerto al pubblico un'anticipazione dell'album di prossima pubblicazione (con un brano mai sentito prima caratterizzato da un refrain, nel ritornello, che recita "pull me closer / close enough"), pur senza rinunciare a passare in rassegna i cavalli di battaglia - più che altro quelli inclusi nella loro ultima fatica in studio, Currents" del 2015. Kevin Parker e soci hanno ospitato sul palco per un cameo Travis Scott, con il quale il frontman australiano ha collaborato per la registrazione di "Skeletons", brano incluso nell'ultimo disco del rapper americano, "Astroworld".

Kid Cudi cita Kanye West - rileggendo "Father Stretch My Hands Pt. 1" - e ospita sul palco Chip tha Ripper (su "Just What I Am"), concludendo il proprio set con una dedica ai colleghi scomparsi Nipsey Hussle e Mac Miller sulle note di "Pursuit of Happiness".

A chiudere idealmente la serata, sul Sahara Stage, è stato Aphex Twin: il dj e produttore britannico ha proposto un set ricco e caratterizzato dall'utilizzo massiccio di visual ed effetti ottici, ovviamente sincronizzati ai brani proposti e resi, pertanto, uno degli aspetti portanti della sua esibizione.

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