Zen Circus, il concerto per il decennale di 'Andate tutti affanculo'

La scaletta e il racconto della serata, che ha visto Appino e soci festeggiare i dieci anni del loro album al palasport di Bologna (insieme ad alcuni amici)

Zen Circus, il concerto per il decennale di 'Andate tutti affanculo'

C'era chi doveva esserci. C'era Giorgio Canali, la cui carriera nel corso degli ultimi anni ha avuto modo di incrociare più volte quella della band guidata da Appino. C'era Nada, che proprio in "Andate tutti affanculo" registrò insieme agli Zen Circus "Vuoti a perdere", e che successivamente tornò a collaborare con il gruppo toscano in più di un'occasione. C'erano Dente e i Tre Allegri Ragazzi Morti e c'era pure Motta, il cui album d'esordio insieme ai Criminal Jokers, la band che aveva prima di intraprendere la carriera come solista, fu prodotto proprio da Appino (e del gruppo faceva parte anche Francesco Pellegrini, ora chitarrista degli Zen). Ma c'era soprattutto un intero palasport, quello di Bologna, di fronte al quale la formazione toscana ha festeggiato il decennale dell'album che nel 2009 cominciò a far circolare il nome degli Zen fuori dal circuito indipendente.

Il concerto al Paladozza di Bologna di ieri sera, venerdì 12 aprile, ha rappresentato per gli Zen Circus il primo concerto ufficiale dopo la partecipazione al Festival di Sanremo con "L'amore è una dittatura": sul palco del palazzetto bolognese Appino e compagni hanno proposto alcuni dei brani contenuti all'interno del loro ultimo album "Il fuoco in una stanza", uscito lo scorso anno, qualche cavallo di battaglia e hanno poi fatto ascoltare alcuni delle canzoni di "Andate tutti affanculo".

Sarà rimasto forse deluso chi sperava di ascoltare per intero tutto il disco: gli Zen hanno lasciato fuori dalla scaletta del concerto bolognese alcune canzoni del disco, e quelle che hanno suonato le hanno inserite nella scaletta tra le canzoni degli altri dischi.

Insieme a Giorgio Canali Appino & Co. hanno proposto "Vecchi senza esperienza", insieme a Nada "Vuoti a perdere". Con Dente hanno suonato "Figlio di puttana", con i Tre Allegri Ragazzi Morti "Mio fratellino ha scoperto il rock'n'folk" e con Motta "Fino a spaccarti due o tre denti". Non poteva mancare in scaletta "L'amore è una dittatura", il pezzo sanremese, contenuto nella raccolta "Vivi si muore 1999-2019", pubblicata proprio in concomitanza con la loro partecipazione al Festival.

Questa la scaletta:
"Gente di merda"
"La terza guerra mondiale"
"Catene"
"Vent'anni"
"Non voglio ballare"
"Il nulla"
"Il fuoco in una stanza"
"Andate tutti affanculo"
"Ilenia"
"La teoria delle stringhe"
"Vecchi senza esperienza" (con Giorgio Canali)
"Zingara"
"I qualunquisti"
"Vuoti a perdere" (con Nada)
"Ragazzo eroe"
"Pisa merda"
"Figlio di puttana" (con Dente)
"Canzone di Natale"
"L'egoista"
"Nati per subire"
"Mio fratellino ha scoperto il rock'n'folk" (con i Tre Allegri Ragazzi Morti)
"Fino a spaccarti due o tre denti" (con Motta)
"L'amore è una dittatura"
"L'anima non conta"
"Viva"

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