NEWS   |   Industria / 12/04/2019

Nasce Disney Plus, rivale diretta di Netflix

Con un lancio previsto in Nord America nel prossimo novembre, il nuovo servizio streaming in abbonamento di Disney irromperà sul mercato all'insegna di un catalogo di pregio e di una guerra di prezzi

Nasce Disney Plus, rivale diretta di Netflix

Era uno degli annunci più attesi nell'industria dell'intrattenimento e se ne conoscevano solo le grandi linee: dopo il ritiro del proprio catalogo dalla disponibilità di Netflix, si sapeva che Disney avrebbe lanciato a breve la propria piattaforma di streaming in abbonamento e l'avrebbe chiamata Disney+. Oggi, con l'annuncio diramato poche ore fa, sappiamo che il nome corretto è Disney Plus e se ne conosce qualche significativo dettaglio ulteriore.

Innanzitutto il lancio riguarderà all'inizio il solo Nord America (cioè U.S.A., Canada e Messico) ed avverrà il prossimo 12 novembre. In secondo luogo il prezzo sarà dirompente per gli standard degli abbonamenti in streaming: 6,99 dollari al mese o 69 dollari all'anno, grosso modo il 30% in meno della concorrenza (Netflix ha in effetti annunciato un aumento di prezzi proprio di recente). In terzo luogo includerà un catalogo di 400 titoli originali Disney, 25 serie TV (alcune in produzione ad hoc) e 10 nuovi film. In quarto luogo promuoverà (non è ufficiale, ma altamente probabile) un bundle con i servizi "cugini"  ESPN  e Hulu, aprendo quindi a sport, UGC, programmi indipendenti e documentari.

Disney, guidata dal CEO Bob Iger al suo ultimo mandato, punta tutto su una mossa che, nel breve termine, ha già cominciato a costarle flussi di cash flow sottratti dai mancati introiti da licenze ad altre piattaforma (leggi in primis Netflix) e scommette su un ritorno a medio-lungo termine basato sulla forza del marchio e del catalogo (di quelli formidabili, considerando che include anche macchine da soldi conìme la saga di Star Wars, i film di animazione della Pixar e le serie della Marvel), dimostrando di avere metabolizzato (prima tra le majors) il declino dei canali TV via cavo innescato proprio da Netflix che, da distributore e cliente, proprio causando il fenomeno del "cord cutting" si è trasformata nel concorrente al quale sottrarre munizioni preziose.

(Giampiero Di Carlo)