Sick Tamburo: “già con i Prozac + cantavamo il disagio, ma ora l’unica soluzione è l’amore”

L'intervista a Gian Maria Accusani, che racconta l'album “Paura e l’amore”: "sono sempre stato attratto da chi sta male, da chi è in difficoltà"

Sick Tamburo: “già con i Prozac + cantavamo il disagio, ma ora l’unica soluzione è l’amore”

I grandi dolori sono muti. Hanno difficoltà a raccontarsi. C’è chi ne diventa megafono, non per trasformare le ferite in spettacolo, ma per esorcizzare quei demoni che non lasciano vivere. I Sick Tamburo di Gian Maria Accusani ed Elisabetta Imelio, nati dall’esperienza dei Prozac +, band icona degli anni ’90, con il loro quinto album “Paura e l’amore” fanno un inaspettato passo avanti. Non si limitano a fotografare il male, ma provano per la prima volta a suggerire stralci di quella formula che per loro è l’unico modo per combattere le proprie psicosi: l’amore. 
“Abbiamo iniziato a cantare il disagio con i Prozac + - ricorda Accusani – sono sempre stato attratto da chi sta male, da chi è in difficoltà. Perché quelli che stanno bene non hanno bisogno di attenzione. I Prozac erano un tg pieno di esistenze in bilico, che nessuno aveva voglia di raccontare. Quando vent’anni fa parlavamo di droga, senza dare giudizi, non lo faceva quasi nessuno in Italia. Questo nuovo disco dei Sick Tamburo va oltre. Tenta di trovare delle soluzioni. Mettere insieme la paura e l’amore sembra un ossimoro, in realtà sono le facce di un’unica esistenza”. 

L’album è ipnotico, sfacciatamente anni ’90 nelle sonorità, ma sa anche mutare attraverso vari pezzi cantautorali. È il più vario della storia dei Sick Tamburo. Ha quella tensione nostalgica e viscerale che lo porta a essere ascoltato, almeno le prime volte, in totale silenzio. “Lisa ha 16 anni”, “Quel ragazzo speciale”, “Agnese non ci sta dentro”, “Mio padre non perdona” restituiscono storie in cui la luce di un sogno, di un gesto o di una parola possono squarciare il buio di vite dense di inquietudine. “Sono un punkettone, ma negli ultimi anni ho rivalutato i grandi cantautori: ho capito il loro modo di fare musica”, ammette il chitarrista. 

Andando oltre i passamontagna che indossano, i Sick Tamburo completano il percorso iniziato con “Senza vergogna” del 2014 e “Un giorno nuovo” del 2017. E pensare che una delle canzoni simbolo del nuovo lavoro, “Puoi ancora”, Accusani l’ha scritta oltre dieci anni fa. Ma solo oggi trova spazio in un disco oscuro, ma allo stesso tempo pieno di speranza. “È una trilogia a tutti gli effetti – ammette Accusani – nel primo i miei personaggi tentano di accettare le diversità di cui sono portatori. “Un giorno nuovo” fu una liberazione: è un disco che racconta la battaglia di Elisabetta contro il cancro. È da lì che inizia a intravvedersi una luce che filtra in modo deciso su questo ultimo progetto”. È stata quella guerra, ancora oggi non conclusa, a cambiare in modo radicale la direzione della band. “L’attaccamento alla vita di Elisabetta, la sua forza nel combattere quel mostro, è l’insegnamento più forte che io abbia mai ricevuto – dice Accusani – da quel momento i personaggi delle mie storie non potevano non tentare di fare quello che fa tutti i giorni Elisabetta: tenere a bada il male con le cose che contano. Gli amici, le piccole soddisfazioni personali, le proprie passioni, le speranze, l’amore”. In quello che fanno Accusani e Imelio c’è sempre una coerenza di fondo, non solo artistica, ma anche umana. È questo quello che rende i Sick Tamburo un progetto credibile, naturale evoluzione di un pezzo di storia della musica italiana. “Dopo i due concerti commemorativi dello scorso anno a Milano e a Treviso, in cui Prozac + sono tornati dopo tanto tempo, ci hanno chiamato per decine e decine di date – conclude Accusani – lo dico senza problemi: potevamo fare un mucchio di soldi. Non l’abbiamo fatto. I Prozac erano nati per essere diversi, disinteressati a certe logiche. Quella diversità per noi è un valore da difendere”. 

(Claudio Cabona)

Le date del tour dei Sick Tamburo: 

26 aprile Bologna - Covo Club
27 aprile Padova - Cso Pedro
04 maggio Pordenone - Astro Club
09 maggio Roma - Monk
17 maggio Torino - Hiroshima Mon Amour
18 maggio Genova - Csoa Zapata
25 maggio Milano – Mi Ami Festival 2019

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