Alice Merton, rifiutata dalle major ma baciata dal successo: 'Alcuni artisti fanno musica solo per piacere alle etichette'

Alice Merton, rifiutata dalle major ma baciata dal successo: 'Alcuni artisti fanno musica solo per piacere alle etichette'

Di storie come quella di Alice Merton, nella storia del pop e del rock, ce ne sono state tantissime. E tante ce ne saranno. Sono quelle più avvincenti, d'altronde: l'artista rifiutato dalle major ma baciato dal successo è sempre un modello di rivincita e di rivalsa. Anche le grandi multinazionali, a volte, possono sbagliare, quando sono chiamate a scegliere su cosa investire. E non è detto che con il rifiuto di una major finisca la storia di una canzone. Anzi, a volte quel rifiuto può trasformarsi nel primo capitolo della stessa storia. È successo anche a "No roots", la hit che ha catapultato la cantautrice tedesca in cima alle classifiche internazionali.

L'ennesima porta in faccia, l'ennesimo rifiuto: "Non ci interessa il tuo progetto". E così nel 2016 Alice Merton, affiancata dal suo manager Paul Grauwinkel (conosciuto sui banchi dell'università, la Popakademie Baden-Württemberg, prestigiosissimo college di Mannheim), ha deciso di fondare un'etichetta tutta sua e fare musica senza passare per le grandi etichette. Le ha dato il nome di Paper Plane Records, in omaggio a una canzone di M.I.A., l'attivissima - e ingestibilissima - femcee britannica: "Io e Paul abbiamo iniziato a usare le conoscenze che avevamo appreso all'università. Frequentammo un corso su come attirare l'attenzione senza il supporto di un'etichetta ed è quello che abbiamo fatto coinvolgendo i blog nel progetto. C'era questo distributore, chiamato RecordJet, completamente indipendente, e abbiamo deciso di cominciare a lavorare con loro come distributore online, perché nessuna delle etichette si è mostrata interessata", ha raccontato la cantautrice, che a maggio vedremo in azione sui palchi italiani.

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Tanto per cominciare ha scelto come singolo d'esordio proprio quella "No roots" che le major si erano ostinate a non voler pubblicare: i suoni sono troppo ruvidi, ci sono troppe chitarre (e si sa, che ora alle radio le chitarre non piacciono), serve qualcosa di più morbido, più zuccheroso, le dicevano. Sbagliavano, ovviamente: ci ha messo un po' a fare breccia, ma nel giro di qualche mese "No roots" è riuscita a portare il nome di Alice Merton tra i primi posti delle classifiche di mezzo mondo - Stati Uniti compresi, dove il singolo ha conquistato il primo posto della Rock Airplay di "Billboard" - permettendole di appendere alle pareti di casa una decina tra Dischi d'oro e di platino. Alla faccia delle major: "Alcuni artisti che incontro fanno musica che piace alle loro etichette. Ma non sono le etichette a determinare il successo di un disco, sono le persone che ascoltano musica. Tu, artista, rappresenti la canzone. E se non ti piace cantarla, non ti divertirai a farlo".

Nel determinare il successo di "No roots" ha sicuramente giocato un ruolo importante anche la sincronizzazione in spot (le sonorità accattivanti e il testo, che parla del non avere radici, l'hanno resa una delle preferite dalle case automobilistiche) e serie televisive, che hanno permesso alla canzone di girare e di macinare lentamente successi: oggi il videoclip ufficiale del singolo, su YouTube, conta più di 175 milioni di visualizzazioni.

L'album d'esordio di Alice Merton, " Mint

", uscito a gennaio dopo i singoli "Lash out", "Why so serious" e "Funny business", che hanno fatto seguito a "No roots", contiene canzoni costruite in buona parte proprio sul modello di "No roots": giri di basso contagiosi (à la "Seven nation army" dei White Stripes), ritmi incalzanti e ritornelli trascinanti.

"Ricordo che una volta un'etichetta mi disse che dovevo scegliere un unico stile, ma non mi piace. A me piace provare cose diverse, mescolare il soul con il pop o il pop con il rock o fare canzoni più rock", ha spiegato la cantautrice. Che si sta divertendo molto a suonarlo dal vivo, questo disco: il tour mondiale è partito un paio di settimane fa da Berna, in Svizzera, e dopo alcune date in Europa la vedrà partire alla volta degli Stati Uniti, dove il 14 e il 21 aprile si esibirà sul palco del Coachella, tra i festival musicali più apprezzati a livello mondiale. .

Dopo le date americane, Alice Merton tornerà in Europa, per nuovi concerti nel Vecchio Continente, facendo tappa anche in Italia: il 22 maggio suonerà all'Auditorium Parco della Musica di Roma, il 23 ai Magazzini Generali di Milano. I biglietti per i concerti sono disponibili su TicketOne.

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