Eleganti e irriverenti, gli Egokid hanno costruito negli anni una propria forma di art pop mescolando stili e influenze differenti, dal cantautorato italiano passando dal rock e dall'elettronica. A cinque anni di distanza dal precendente lavoro, il sestetto milanese riscopre la sua anima da club con "Disco Disagio", specchio di una società che fatica a trovare la sua migliore semplicità.
"Ammiccamenti glamour, fantasie e una buona dose di vitalità che non ammette condizionamenti esterni sono dunque i punti fermi di “Disco Disagio”, che con il suo incedere quasi a senso unico tra dance e pop, electro e cantautorato non rinuncia né al ritornello vincente, né tantomeno a svelare l’inevitabile retrogusto dolceamaro dietro la festa."